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La Città dei mestieri ha trovato casa

Il Cantone ha scelto lo stabile ex Felix a Bellinzona quale nuova sede dello sportello per la formazione - Il progetto comporterà un investimento iniziale di 500.000 franchi

La Città dei mestieri ha trovato casa
(Foto Archivio CdT)

La Città dei mestieri ha trovato casa

(Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - Quali professioni si possono apprendere in Ticino e in quali scuole? Quali possibilità ci sono dopo l’apprendistato? Come posso muovermi per trovare un nuovo lavoro? Chi può aiutare a riqualificarmi? Tante domande alle quali può rispondere un’unica struttura: la Città dei mestieri. Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha reso noto stamattina che è stata trovata una sede adeguata alla Città dei mestieri della Svizzera italiana, il “portale” unico di accesso all’insieme dei servizi che il Cantone offre in materia di formazione professionale, lavoro e professioni.

«La Città dei mestieri è un progetto innovativo, nato grazie anche al coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro - precisa il DECS - essa permette di offrire al pubblico, in un unico spazio, consulenza, documentazione, eventi, conferenze, incontri con aziende, risorse multimediali e così via sui temi dei mestieri, della vita professionale, delle strategie di collocamento, di sbocchi professionali, di orientamento». Un servizio rivolto a tutta la cittadinanza, dove viene posto al centro il lavoro e lo sviluppo professionale di ciascuno. Inserita tra gli obiettivi delle Linee direttive del Consiglio di Stato per la legislatura 2011-2015 ma congelata per ragioni finanziarie, reinserita negli obiettivi 2015-2019, la Città dei mestieri della Svizzera italiana troverà la sua sistemazione presso lo stabile ex Felix al numero 25 di Viale Stazione a Bellinzona. Un luogo idoneo, in una via di passaggio obbligata per gli studenti e i lavoratori che ogni giorno raggiungono la capitale, facilmente accessibile con i mezzi pubblici e con le vetrate orientate sulla via principale che porta verso il centro città.

Il progetto, è stato detto stamattina in conferenza stampa, comporterà un investimento iniziale di 500.000 franchi mentre l’affitto annuo ammonta a poco meno di 125.000 franchi.

«In questa struttura, gestita e coordinata dalla Divisione della formazione professionale (DFP) in collaborazione con diversi settori e uffici dell’amministrazione cantonale e con le organizzazioni del mondo del lavoro, saranno riuniti diversi servizi inerenti all’orientamento, alla formazione professionale e al lavoro. È un progetto che affianca, completa e valorizza l’esistente con un’offerta maggiore e coordinata dove viene posto al centro l’utente in un’ottica sinergica con il mercato del lavoro». Alla Città dei mestieri potranno accedere tutti, gratuitamente e senza appuntamento. La struttura sarà gestita da consulenti-coach esperti che già lavorano nei servizi specializzati e che si divideranno a turni la gestione delle aperture, animati da spirito di accoglienza e ascolto.

La DFP entra ora nella fase più operativa del progetto, in sinergia con i servizi dell’orientamento e delle misure del mercato del lavoro e con i coinvolgimento attivo delle associazioni professionali, con le quali mettere a punto anche un calendario di eventi e attività. Va ricordato che la Città dei mestieri è un modello già sperimentato e diffuso in diversi paesi europei (Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Italia) e nel Mondo (Brasile, Canada). In Svizzera la Città dei mestieri è già realtà da alcuni anni nella città di Ginevra. Il Ticino entra in questo modo in una rete internazionale che collega tutte le Città dei Mestieri esistenti, condividendone le esperienze, i metodi e le opportunità.

Detto della nuova sede della Città dei mestieri, per il momento l’Istituto della formazione continua rimarrà a Camorino ma tra i due istituti vi sarà una sinergia operativa.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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