La legge sul burqa va completata

Il Tribunale federale di Losanna ha parzialmente accolto i ricorsi del giurista Filippo Contarini e dello studente di diritto Martino Colombo

La legge sul burqa va completata

La legge sul burqa va completata

BELLINZONA - Il Tribunale federale di Losanna ha parzialmente accolto i ricorsi del giurista Filippo Contarini e dello studente di diritto Martino Colombo, presentati il 5 maggio 2016, contro la Legge sulla dissimulazione del volto (LDiss) e la modifica della Legge sull'ordine pubblico (LOrP), emanate dal Gran Consiglio ticinese nel novembre 2015.

Secondo i giudici di Mon Repos è necessario un perfezionamento, così hanno rinviato gli atti al Gran Consiglio affinché gli articoli 2 (cpv.2) della LOrP e 4 della LDiss siano completati. Il Gran Consiglio sarà dunque chiamato a rimettere mano alla legge sulla dissimulazione del volto negli spazi pubblici e alla legge sull'ordine pubblico, adottate nel novembre del 2015 ed entrate in vigore in Ticino nel luglio del 2016. Di fatto al Parlamento non sono richiesti interventi di rilievo e l'impianto legislativo non sono messi in discussione. «Il Gran Consiglio del Cantone Ticino – precisa l'Alta Corte – deve completare le leggi di applicazione relative al divieto di dissimulazione del viso mediante ulteriori eccezioni al divieto, in particolare con riferimento a manifestazioni politiche, commerciali o pubblicitarie». Nel dettaglio stando al Tribunale federale la norma attuale risulta «sproporzionata sotto il profilo della libertà di opinione e di riunione, nonché della libertà economica. È quindi necessario un perfezionamento». Sono per contro state ritenute «infondate le ulteriori censure dei ricorrenti», i quali per altro non contestavano la cosiddetta legge anti-burqa sotto il profilo della libertà di religione. «Questo tema non è quindi stato esaminato» concludono i giudici di Mon Repos.

Ricorrenti soddisfatti"Il TF ci ha dato parzialmente ragione e ha quindi rinviato la legge al Parlamento ticinese", hanno dichiarato, visibilmente soddisfatti, Contarini e Colombo davanti ai media. "Il Tribunale federale ha ammesso che una persona il cui viso è dissimulato non è per forza pericolosa e che i nostri diritti costituzionali in quanto cittadini svizzeri, laici e non violenti sono stati violati", ha aggiunto Cantarini.

I ricorrenti presenteranno le motivazioni della Corte e i correttivi nel corso di due conferenze stampa, una indetta per le 16.30 di oggi a Berna e l'altra per domenica alle 11.00 a Bellinzona.

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