La mafia che siede nei bar ticinesi

Preoccupazioni e quesiti sui legami tra la ristorazione di casa nostra e la 'ndrangheta

La mafia che siede nei bar ticinesi

La mafia che siede nei bar ticinesi

BELLINZONA - L'operazione «Stige», condotta dalla Procura di Catanzaro, ha riportato sotto i riflettori i sospetti legami tra la ristorazione ticinese e la 'ndrangheta. E il fenomeno, legato a doppio filo al riciclaggio di denaro estero, preoccupa e interroga sia il settore sia la politica. «La tentazione di sfruttare un ristorante per ripulire del contante è presente e sarebbe da ipocriti negarlo» afferma il presidente di GastroTicino Massimo Suter. Il direttore delle Istituzioni Norman Gobbi però avvisa:«Chi parla di omertà è parte del problema».

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