«La riforma liceale deve essere fermata»

scuola

Il Forum degli insegnanti critica il progetto del DECS - Nel mirino in particolare l’introduzione dell’informatica dal 2020

 «La riforma liceale deve essere fermata»
© CdT/Zocchetti

«La riforma liceale deve essere fermata»

© CdT/Zocchetti

Il Forum degli insegnanti, che riunisce tutte le associazioni e realtà ticinesi che si occupano di scuola, critica la riforma liceale avviata dal DECS. In una nota, l’organizzazione sottolinea che il progetto deve essere «fermato» in quanto «approssimativo».

In particolare, a non piacere è l’introduzione dell’informatica al liceo - che l’Autorità federale impone ai cantoni entro il 2022-, prevista in Ticino già a partire da settembre 2020, «pur nella consapevolezza che l’insegnamento dovrà essere affidato a docenti non adeguatamente qualificati». «La nuova griglia troverebbe giustificazione proprio nell’esigenza di far spazio alla nuova materia: noi ribadiamo invece che questa potrebbe essere semplicemente aggiunta ai programmi attuali senza superare il numero di ore settimanali previste dal nuovo piano delle lezioni settimanali», scrive il Forum degli insegnanti.

I docenti, proseguono. «restano al margine»: «Molte critiche, e in particolare quelle che evidenziavano le contraddizioni con i principi fondanti del modello liceale ticinese, sono state semplicemente ignorate, impedendone la diffusione con buona pace del principio di trasparenza al quale dovrebbe sottostare, per legge, l’Autorità».

Da qui la richiesta di una moratoria che «congeli il progetto del DECS, utilizzando le risorse già messe a disposizione per condurre ad una riforma ponderata, condivisa e duratura»

Scatta l’interrogazione dell’UDC

«Preoccupati» si sono detti anche alcuni granconsiglieri dell’UDC che hanno inoltrato un’interrogazione al Consiglio di Stato (primo firmatario Edo Pellegrini, chiedendo cosa ne pensa l’Esecutivo delle osservazioni contenute nel comunicato del Forum, se «intende portare avanti il nuovo piano nonostante le perplessità dei docenti» e se «non ritiene che una consultazione più completa e con maggior tempo a disposizione presso gli enti interessati possa portare ad un’applicazione maggiormente condivisa nell’interesse della Scuola ticinese»

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Politica
  • 1

    Il Governo tende la mano ai disabili

    Inclusione

    Il Consiglio di Stato ha approvato la nuova Pianificazione cantonale per il quadriennio 2019-2022 delle strutture e dei servizi per gli invalidi adulti - Previsti 160 nuovi posti e maggiori finanziamenti

  • 2

    Meno allievi per classe, si cerca un’intesa

    Scuola

    La Commissione formazione di fa in quattro creando un nucleo interpartitico per individuare proposte condivise sugli interventi da 17,4 milioni proposti dal DECS - Il referendum della sinistra sugli sgravi fiscali, per ora, non ha fatto scattare i veti incrociati

  • 3
  • 4

    Due poltrone che fanno gola

    Teleticino

    A La domenica del Corriere il confronto tra i vertici di PLR, PS, PPD e UDC sulla corsa al Consiglio degli Stati - E la battaglia sulla fiscalità - VIDEO

  • 5
  • 1
  • 1