La rosa socialista è in orbita elettorale

Il Congresso del PS ha ratificato all’unanimità la lista dei candidati al Governo – Il presidente Righini: “La paura c’è, ma possiamo anche vincere” - FOTO e VIDEO

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ARBEDO – In casa PS la rosa di candidati al Consiglio di Stato è ufficialmente in orbita elettorale. Dopo tre ore di lavori, poco dopo le 16 il Congresso riunito ad Arbedo ha ratificato all'unanimità e con un lungo applauso i cinque nomi proposti: Manuele Bertoli, Danilo Forini, Amalia Mirante, Laura Riget e Fabrizio Sirica.

Ad aprire il pomeriggio socialista erano state le note di "Guantanamera", "Bella ciao", "Canzone del maggio". Quattro nomi avevano già superato lo scoglio del Comitato cantonale, mentre per Danilo Forini - subentrato in corsa a Ivo Durisch che ha fatto un passo indietro per motivi di salute - , si trattava di incassare il primo sostegno della base socialista. E in un Centro civico occupato in ogni ordine di posto (200 circa i presenti), a tutti i candidati è stata accordata piena fiducia. In aprile, come sottolineato da più parti, ci sarà da lottare per mantenere il seggio in Governo e "rafforzare la presenza in Parlamento". "Ebbene sì, lo ammetto, la paura in vista delle elezioni politiche di aprile c'è e negarlo sarebbe un errore" ha dichiarato in apertura il presidente Igor Righini. Per poi tuttavia aggiungere: "Non bisogna però dimenticare che perdere è solo una delle variabili. Tra le altre possibilità va presa in considerazione quella di farcela e di vincere". Righini ha quindi attaccato PLR e UDC: "I nostri avversari vorrebbero sbarazzarsi di noi. Ci vorrebbero fuori dal Governo per indebolirci anche in Parlamento. Dei piani che non rispettano la concordanza svizzera, la quale protegge l'equilibro politico e sociale del paese, garantendo voce alle minoranze". Ma il presidente ha anche avvisato i presenti: "Immaginare che all'opposizione, fuori dal Governo, la voce dei socialisti e dell'area rosso verde potrà rinforzarsi, è illusorio e sbagliato. Un assist scellerato ai nostri avversari". Prima di lui era intervenuto il poeta Fabio Pusterla, protagonista di una profonda riflessione attorno al significato delle parole "Cari compagni" e al quale il Congresso ha tributato una standing ovation. E lunghi applausi, e un voto unanime, sono stati riservati pure a Marina Carobbio. Alla consigliera nazionale e prossima prima cittadina della Confederazione, il Congresso ha accordato la deroga agli statuti per potersi ricandidare alle federali del 2019 dopo aver già portato a termine tre legislature a Berna.

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