Le riunioni in videoconferenza scaldano il plenum

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Il dibattito in Gran Consiglio si è acceso su una «semplice» procedura scritta

Le riunioni in videoconferenza scaldano il plenum
©CdT/Archivio

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L’ultimo giorno della terza sessione extra muros di Gran Consiglio prevede la discussione sull’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sul caso dell’ex funzionario del DSS condannato per coazione sessuale e la risposta del direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi alle interpellanze sul caso dei premessi.

I tempi si sono però allungati in quanto la discussione si è accesa su una procedura scritta, ovvero sull’iniziativa parlamentare dell’ufficio presidenziale che vuole dare facoltà a Commissioni e Sottocommissioni di riunirsi virtualmente in videoconferenza.

Dopo un acceso dibattito, il plenum ha bocciato la richiesta di rinvio con 57 contrari, 18 favorevoli e 2 astenuti. Dopo una mezz’ora abbondante di discussioni, il Gran Consiglio ha infine approvato il testo con 56 favorevoli 13 contrari e 5 astenuti.

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