Berna-Ticino

«Libera circolazione, vogliamo sapere cosa bolle in pentola»

Incontro tra la Deputazione alle Camere e il Governo – In agenda il 19 giugno un nuovo incontro con Ignazio Cassis – Marco Chiesa: «Interessati a conoscere il parere del Consiglio federale sull’iniziativa popolare» – Completamento di AlpTransit: in pressing su Simonetta Sommaruga

«Libera circolazione, vogliamo sapere cosa bolle in pentola»
Il tradizionale incontro tra Deputazione e Governo precede la sessione delle Camere in agenda dal 3 giugno. (Foto Archivio CdT)

«Libera circolazione, vogliamo sapere cosa bolle in pentola»

Il tradizionale incontro tra Deputazione e Governo precede la sessione delle Camere in agenda dal 3 giugno. (Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - È in agenda il 19 giugno l’incontro ormai divenuto consuetudine fra la Deputazione ticinese e il consigliere federale Ignazio Cassis. E i temi sui quali si confronteranno le parti, sono in particolare le relazioni con l’Italia nonché l’accordo quadro e l’iniziativa sulla disdetta delle libera circolazione delle persone. «Vorremmo capire cosa bolle in pentola in Consiglio federale in merito a quest’ultimo tema» ha sottolineato il presidente della Deputazione ticinese Marco Chiesa. Un secondo incontro importante sarà poi con la consigliera federale Simonetta Sommaruga, a seguito in particolare del suo intervento di qualche settimana fa agli Stati che l’ha vista promuovere il completamento a sud di AlpTransit. «Sono temi importanti per il Ticino e per questo – ha proseguito Chiesa - vogliamo essere parte attiva e capire con Sommaruga quali sono le sue visioni per il futuro e in che modo possiamo muoverci anche noi». In seno alla Deputazione, si è parlato anche di una lettera dei Comuni di Balerna, Novazzano e Chiasso che hanno chiesto un riesame alla Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) in merito alla posa di un impianto di sorveglianza al Centro federale di asilo in zona Pasture. «La loro richiesta – ha ripreso Chiesa – verteva sulla possibilità di poter beneficiare di un contributo da parte della Confederazione per ottenere una video sorveglianza attorno a questo centro. In prima battuta è stato negato. Noi come Deputazione crediamo di poterci muovere per ottenere un contributo da parte federale». Chiesa ha poi informato della visita del gruppo Genitori oncologia pediatrica della Svizzera italiana, con il quale è stato discusso dei temi della conciliabilità lavorativa e dell’assistenza ai familiari. La Deputazione ha inoltre incontrato l’Associazione orticoltori ticinesi (OR-Ti), che ha espresso preoccupazione riguardo l’iniziativa sull’acqua potabile e i pesticidi sintetici, che sarà trattata al Nazionale durante la terza settimana. «Ci tireremmo la zappa sui piedi. Accettandola, – ha proseguito Chiesa – aumenterebbero le importazioni e i prezzi dei prodotti esteri. Le aziende sovvenzionate nel nostro Paese inoltre diminuirebbe drasticamente. Abbiamo recepito le loro esigenze e le veicoleremo all’interno dei gruppi parlamentari».

Per quanto riguarda poi i temi trattati con il Consiglio di Stato, il presidente dell’Esecutivo Christian Vitta ha evidenziato: «Dopo il voto di domenica ci siamo aggiornati sulla presentazione del messaggio del Governo su quella che sarà la riforma fiscale a livello cantonale prima dell’estate. Non siamo entrati nel dettaglio, ma l’intenzione è quella di restare nella media svizzera in termini di competitività fiscale». Per quanto attiene poi al tema delle Officine, Vitta ha indicato che «l’iter proseguirà secondo quanto pianificato. Ricordo che sul tema anche la Confederazione è coinvolta in quanto prevede di stanziare dei fondi a favore». Sui temi dei frontalieri e della mobilità i contatti con la Regione Lombardia proseguono: «Speriamo che per l’inizio di giugno si possa capire che direzione prenderanno i contatti legati alla roadmap che il Cantone ha siglato con la Regione Lombardia». Per poi sottolineare: «Prendiamo atto con piacere dell’approvazione della mozione sui distaccati, approvata prima agli Stati e ora anche al Nazionale. Questo risultato testimonia il buon lavoro svolto da Consiglio di Stato e Deputazione ticinese alle Camere federali per portare avanti questa richiesta».

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