Lombardi: «L’avevo detto: nulla era scontato»

Reazioni

Il senatore uscente rimane convinto della bontà del «ticket» con Merlini ma sul futuro della collaborazione col PLR «bisognerà vedere come reagiranno i partiti e i loro vertici»

Lombardi: «L’avevo detto: nulla era scontato»
©CDT/Gabriele Putzu

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Lombardi: «L’avevo detto: nulla era scontato»

Lombardi: «L’avevo detto: nulla era scontato»

È un Filippo Lombardi abbacchiato quello che incontriamo al quartiere generale del PPD a Rivera. «Io l’avevo detto dopo il risultato del primo turno: il vantaggio acquisito sugli altri candidati non dava alcuna garanzia. Bisognava insistere. Ma alla fin fine non possiamo forzare gli elettori».

Dopo essere stato escluso dal Consiglio degli Stati per una mancata di voti, Lombardi non pensa minimamente al riconteggio dei voti per rispetto degli elettori. È comunque convinto della bontà d’aver giocato la carta del ticket con Giovanni Merlini che credeva razione, ma ciò non ha pagato. «Nella corsa al Nazionale i due partiti hanno confermato i loro seggi, oggi invece è andata male. Ma era giusto andare avanti così».

E sulla prosecuzione della collaborazione PPD-PLR? «Non so che dire. Bisognerà vedere come reagiranno i partiti e i loro vertici».

Intanto a Berna, agli Stati, ci sarà una nuova “formula” con un deputato UDC e una PS, dunque due figure ben profilate. «Vedremo alla prova dei fatti come si comporteranno. Io ho sempre lavorato e costruito al centro dello schieramento ma non si può imporre questo modo di lavorare» conclude Lombardi.

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