Luce verde al credito quadro di 60 milioni

Edilizia

È stato approvato dal Parlamento ticinese come «strumento innovativo per snellire le procedure per la realizzazione di opere pubbliche»

Luce verde al credito quadro di 60 milioni
© CdT/Archivio

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Via libera dal Parlamento per il credito quadro di 60 milioni per «finanziare le procedure di concorso e progettazione fino agli appalti di opere nell’ambito della logistica dello Stato» per il periodo 2020/2023. Con 77 voti a favore, 2 contrari e 2 astenuti, il credito quadro è stato approvato come «strumento innovativo per snellire le procedure per la realizzazione di opere pubbliche», ha dichiarato il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta durante la seduta odierna del Gran Consiglio.

«È una nuova modalità decisionale e di pianificazione degli investimenti logistici, approvata dal Consiglio di Stato – su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) – e presentata anche alla Commissione della gestione e delle finanze, che ne ha riconosciuto l’interesse», spiegava a marzo l’Esecutivo durante la presentazione del credito. Inoltre, questa nuova modalità decisionale, «ha lo scopo di snellire le procedure che portano alla realizzazione di opere pubbliche nel rispetto delle rispettive competenze del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato e quindi di ridurre i tempi per l’avvio della fase realizzativa dei singoli progetti».

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