Manuele Bertoli difende l’agenda dalle critiche

Gran consiglio

Replicando agli interpellanti, il direttore del DECS ha ricordato che tra le giovani attiviste ritratte «ci sono due premi Nobel e una candidata a questo premio»

Manuele Bertoli difende l’agenda dalle critiche
© CdT/ Chiara Zocchetti

Manuele Bertoli difende l’agenda dalle critiche

© CdT/ Chiara Zocchetti

Nemmeno il tempo di essere distribuita agli allievi delle scuole medie, del pretirocinio, delle scuole speciali, del primo anno delle scuole medie superiori e delle quinte elementari e l’agenda scolastica del Cantone si è già trovata in Parlamento. La tematica del cambiamento climatico scelta quale protagonista del diario scolastico e lo spazio dedicato a figure come quella delle attiviste Greta Thunberg e Anuna De Wever erano infatti finiti al centro di un’interpellanza di Edo Pellegrini, Paolo Pamini (UDC), Bruno Buzzini (Lega), Paolo Caroni e Sara Imelli (PPD+GG), che avevano ritenuto «unidirezionale e non imparziale» la pubblicazione del Cantone. Replicando agli interpellanti, il direttore del DECS Manuele Bertoli ha ricordato che «i contenuti dell’agenda vengono curati da un gruppo misto del DSS e del DECS, che si occupa dei temi, e presentano una serie di questioni che ricorrono nel tempo, come i servizi di prevenzione del disagio giovanile e la promozione della gioventù». Quest’anno si è deciso di dare spazio a tematiche riconosciute con un linguaggio giovane. Nel caso dei ritratti delle giovani attiviste «ricordo che ci sono due premi Nobel e una candidata a questo premio. Queste persone sono state spesso invitate da commissioni internazionali e capi di Stato in contesti importanti per esprimere i diritti che difendono. Ogni ritratto di queste persone concerne un diritto dei giovani».

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