L’album dei ricordi

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»

La videointervista a Claudio Zali che, ospite della Newsroom del Corriere del Ticino, sfoglia l’album dei ricordi degli ultimi 4 anni - GUARDA IL VIDEO

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»
Con la Newsroom del Corriere del Ticino sullo sfondo, il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali indica la via. (Foto Putzu)

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»

Con la Newsroom del Corriere del Ticino sullo sfondo, il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali indica la via. (Foto Putzu)

MUZZANO - Quattro anni in quattro immagini. Siamo all’ultima puntata e tocca a Claudio Zali sfogliare l’album dei ricordi. Il leghista, dopo il brillante risultato del 2015, il prossimo 7 aprile tenterà di fare il bis. La videointervista realizzata al Corriere del Ticino su www.cdt.ch.

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»

Zali è mister voti: 83.307

Al primo appuntamento con le urne ha fatto il botto. Quale il segreto? «Non credo vi sia un segreto. Di quel giorno ricordo che è stato interessante e non potevo sapere prima che avrei ottenuto tanti voti. La Lega si presentava per la prima volta a difendere i due seggi senza Marco Borradori, lui sì macchina da voti. Ma anche senza aver allacciato un’alleanza che poteva entrare in linea di conto. Da un giorno di incognite è diventato un giorno di conferme. Io mi rendo conto che sono un profilo diverso all’interno di un Governo nel quale sono tutti politici di lungo corso. Credo ci possa stare che in un gruppo così ci sia anche un politico meno politico, forse che sorride un po’ poco, ma non conta solo quello». E della Lega come stato d’animo cosa ne dice? «Attilio Bignasca ha ragione, credo che siamo visti in maniera un po’ diversa, meno interessati ad interessi di parte. Non che sia un reato, ma certe fasce bistrattate dal sistema forse si riconoscono un po’ con noi, con i nostri errori e con le nostre contraddizioni». Ma ogni tanto lei si arrabbia? «Certo, ma sa, con le persone intelligenti non ho mai problemi. Con chi è stupido o in malafede è più difficile».

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»

Quel debole per la musica e i motori

«Quella per i motori è una passione che mi arriva dalla famiglia. Mio padre non sapeva stringere una vite, ma mio zio e mio nonno sono stati meccanici. La musica si iniziava ad ascoltarla al ginnasio ascoltando i supergruppi». E come è riuscito Matteo Pelli a convincerla ad esporsi a Radio3i da metallaro? «Matteo è una persona importante nel mio percorso politico. Sono arrivato proiettato da un altro mondo e Matteo mi ha sdoganato. Da lì le cose sono cambiate e gli devo tanto. Lui è bravissimo e si è creato un rapporto simpatico».

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»

Il tormentone della tassa di collegamento

«La lingua batte sempre dove il dente duole» afferma come battuta Zali. «La campagna è stata difficile un po’ per la disparità delle forze in campo. I referendisti hanno avuto una forza importante. Si è creata una contrapposizione tra chi voleva un cantone più a misura d’uomo e una visione più incentrata sull’economia. Ora attendiamo il Tribunale federale. Ma mi sento di dire che la politica che faccio vuole essere coerente, orientata ai bisogni della popolazione».

«Mi arrabbio con chi è stupido o in malafede»

Uno scenario da cartolina

«È stata una settimana interessante e andrà ripetuta perché è a costo zero. Ho attirato l’attenzione su questo gioiello, le Isole di Brissago mi piacciono». E dell’idea della passerella che ne dice? «Noi la sosteniamo, siamo coscienti che in Ticino c’è sempre qualcuno che è contrario. Spesso in Ticino c’è chi dice di no per partito preso».

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