Migliorano un po’ le finanze del Cantone

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Le cifre del preconsuntivo indicano un disavanzo di 175,5 milioni di franchi a fronte de 230,7 milioni previsti - In base all’andamento, l’autofinanziamento negativo si stima potrà essere annullato

Migliorano un po’ le finanze del Cantone
© CdT/Gabriele Putzu

Migliorano un po’ le finanze del Cantone

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Le finanze cantonali vanno un po’ meglio del previsto. I dati del preconsuntivo indicano un disavanzo di 175,5 milioni di franchi a fronte del previsto disavanzo d’esercizio di 230,7 milioni di franchi. «Un risultato - scrive il Consiglio di Stato - in linea con il consuntivo 2020, chiuso con un disavanzo di -165.1 milioni di franchi». Allo scostamento del risultato rispetto al preventivo concorrono maggiori ricavi per 117,4 milioni di franchi. Tuttavia, si segnalano anche maggiori spese per 62,2 milioni di franchi.

L’aumento dei ricavi rispetto al preventivo è dovuto soprattutto alla quota sull’utile della Banca Nazionale Svizzera che cresce di 80,4 milioni di franchi rispetto a quanto preventivato. L’incremento - si legge - «è da ricondurre alla nuova convenzione del 29 gennaio 2021 tra la BNS e il Dipartimento federale delle finanze per il periodo 2021-2025 che prevede, in funzione del livello dell’utile di bilancio, una distribuzione massima di 6 miliardi di franchi a Confederazione e Cantoni, ciò che è avvenuto nel 2021». Considerate poi le ultime previsioni congiunturali, è valutato un aumento di 19,4 milioni di franchi del gettito delle persone fisiche e di 12,9 di quello delle persone giuridiche. Si riducono invece di 5,7 milioni di franchi i contributi federali per la partecipazione al premio assicurazione malattia, di 5 milioni di franchi le tasse sulle case da gioco come pure quelle degli uffici d’esecuzione e fallimenti, di 4 milioni di franchi i contributi federali per le prestazioni complementari AI e di 3,2 milioni di franchi le imposte alla fonte.

Tra le maggiori spese figurano invece: 18,8 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria (12,7 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione), 17,3 milioni di contributi per casi di rigore e relative spese di revisione, 8 milioni di spese del personale, 7,7 milioni di contributi alle imprese di trasporto, 6.1 milioni di contributi nel settore universitario, 5,9 milioni per le prestazioni ponte COVID, 4,2 milioni per la spesa per spargere sale e ghiaia e il servizio spazzaneve, 3,5 milioni per la partecipazione alla riduzione del premio assicurazione malattia, 2,8 milioni per il versamento al Fondo strade nazionali e 2,4 milioni per contributi per invalidi. A controbilanciare parzialmente questi aumenti si segnalano principalmente riduzioni di 5 milioni delle prestazioni complementari AI e di 2 milioni di contributi per insolventi.

In base all’andamento intermedio del preventivo 2021 «si può prevedere che l’autofinanziamento negativo segnalato nel preventivo possa essere annullato, per contro il disavanzo andrà ad aumentare il capitale proprio negativo e il debito pubblico».

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