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Mini blocco dei ristorni, un gesto distensivo dalla Lombardia

Il presidente della regione Attilio Fontana sulla decisione del Governo ticinese: “Da parte mia nessuna reazione”

 Mini blocco dei ristorni, un gesto distensivo dalla Lombardia
A maggio dello scorso anno Claudio Zali e Attilio Fontana si sono incontrati per la presentazione della nuova veste di TiLo (Foto Zocchetti)

Mini blocco dei ristorni, un gesto distensivo dalla Lombardia

A maggio dello scorso anno Claudio Zali e Attilio Fontana si sono incontrati per la presentazione della nuova veste di TiLo (Foto Zocchetti)

La questione del blocco dei ristorni è tornata oggi a far parlare in Ticino e, ovviamente, anche oltre frontiera. Per avere un parere dalla vicina Penisola abbiamo contattato Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, che malgrado la decisione del Consiglio di Stato di imporre un mini blocco (vedi suggeriti) ha lanciato un messaggio distensivo al nostro cantone. “Prendiamo semplicemente atto della scelta del Governo ticinese di trattenere quanto dovuto al Cantone. Speriamo di riprendere presto i contatti affinché il Governo italiano, che incontrerò nei prossimi giorni, possa risolvere al più presto il problema nella sua globalità”, ci ha spiegato Fontana che ha tenuto a precisare: “Mi fa piacere che il blocco si riferisca solo alla faccenda di Campione d’Italia e non alle altre trattative in corso”. E a proposito delle trattative transfrontaliere formalizzate lo scorso anno con la cosiddetta Roadmap, Fontana ha precisato che la scelta del Consiglio di Stato del “mini-blocco” da 3.8 milioni non dovrebbe influire negativamente sulle discussioni: “Spero di no. Da parte mia non ci sarà nessuna reazione e farò in modo che la cosa venga accettata senza irrigidimenti da parte di nessuno. Cercherò di smussare tutti gli angoli. Sono sempre per il dialogo e in questo senso dovrei sentirmi anche con la controparte ticinese a breve”.

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