Imposte

Moltiplicatore cantonale giù del 5% già nel 2020?

Al Forum fiscale 2018 il consigliere di Stato Christian Vitta è tornato su alcune piste elaborate dal DFE

Moltiplicatore cantonale giù del 5% già nel 2020?
La strategia del Cantone è legata a doppio filo con la Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS a livello federale.

Moltiplicatore cantonale giù del 5% già nel 2020?

La strategia del Cantone è legata a doppio filo con la Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS a livello federale.

Tra il 2018 e il 2025 come cambierà l’imposizione fiscale in Ticino? Questo l’interrogativo che ha fatto da sfondo al Forum fiscale 2018, organizzato a Lugano da PwC e a cui ha preso parte anche il direttore del DFE Christian Vitta. E il consigliere di Stato – si legge in una nota – ha anticipato in via provvisoria alcune misure, ancora in fase di studio, elaborate dal Dipartimento. Il tutto fornendo alcuni dettagli in più rispetto alle tempistiche d’intervento previste. «Dal 2020 il moltiplicatore cantonale potrebbe passare dal 100% al 95%» rileva il comunicato, concentrandosi poi sulle persone giuridiche: «L’aliquota cantonale sull’utile dal 9% all’8%, poi ulteriormente ridotta al 6% dal 2025». È inoltre in fase di approfondimento l’idea di moltiplicatori comunali separati per le persone fisiche e quelle giuridiche. Una misura, questa, che permetterebbe una maggiore attrattività di alcuni Comuni a vocazione industriale senza compromettere le finanze di tutti gli altri. Durante l’incontro è stato indicato che messaggio del Governo è atteso nella prossima primavera, poco dopo l’eventuale votazione federale del 19 maggio, per permettere i lavori in Gran Consiglio e l’entrata in vigore nel 2020 anche qualora vi fosse una votazione cantonale nell’autunno 2019.

Da parte sua Matteo Gamboni, senior manager di PwC Lugano, ha illustrato i contenuti della Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS. In gennaio si conoscerà l’esito del referendum federale che porterebbe alla votazione popolare il prossimo 19 maggio. Il cuore della riforma, è stato ricordato consiste nel generale abbassamento delle aliquote d’imposta cantonale sull’utile, al quale si aggiungeranno speciali norme per offrire, per esempio, sgravi legati alla ricerca e sviluppo o per mantenere attrattiva la Svizzera durante il periodo di uscita (2020-2024) dagli attuali regimi fiscali speciali. Nel confronto intercantonale, il Ticino rischia di posizionarsi nell’ultimo quarto dei Cantoni in fatto di generale attrattività fiscale, per cui sarà importante osservare le misure speciali varate dal Cantone.

Paolo Pamini, manager di PwC Lugano, ha invece presentato alcune simulazioni che hanno permesso di mostrare gli effetti concreti delle nuove regole fiscali già in vigore in Ticino dal 2018 e di stimare quelli che potrebbero presentarsi dopo il 2020. Cumulando le misure, per imprese familiari medio-grandi si potrebbe arrivare, in Ticino entro il 2025, a sgravi fino al 20% rispetto al 2017, evitando pertanto una fuga verso altri Cantoni.

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