Norman Gobbi: «Siamo stati capiti ma non compresi»

l’intervista

Il presidente del Governo si esprime sulla strategia di uscita dal semi-confinamento annunciata dal Consiglio federale - «Il timore è che la popolazione non possa più seguire le autorità»

Norman Gobbi: «Siamo stati capiti ma non compresi»
© CdT/Chiara Zocchett

Norman Gobbi: «Siamo stati capiti ma non compresi»

© CdT/Chiara Zocchett

Norman Gobbi, il Governo ticinese è soddisfatto della nuova tabella di marcia del Consiglio federale per l’uscita dal semi-confinamento?

«È sicuramente positivo il fatto che sia stata rivista la posizione iniziale che prevedeva la seconda tappa delle riaperture il 1. aprile. Il Consiglio federale ha deciso di anticiparla al 22 marzo ma serviranno reali misure di riapertura se la situazione pandemica lo consentirà. La Pasqua, un periodo cruciale per il turismo, è alle porte e la popolazione ha la necessità di riappropriarsi delle proprie libertà».

Le decisioni di Berna non fanno l’unanimità. Lei concorda con il presidente dell’UDC Marco Chiesa, il quale in un’intervista alle testate di Tamedia ha parlato di «dittatura del Consiglio federale»?

«Si tratta di una questione che riguarda il partito...

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