Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

confine

Gobbi durante l’assemblea della Regio Insubrica: «La disdetta dovrebbe essere un’opzione» - Sertori: «Le trattative erano in stato avanzato, non buttiamo via tutto con il nuovo Governo»

Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

Nubi sull’accordo fiscale dei frontalieri

Sono passati quasi cinque anni da quando l’accordo sull’imposizione fiscale dei frontalieri è stato parafato tra Berna e Roma e oggi, anche alla luce del cambio di Governo in Italia, un’eventuale ratifica sembra parecchio lontana. Un ulteriore segnale in questo senso è giunto ieri nella splendida cornice di Villa Gallia a Como durante l’assemblea annuale della Regio Insubrica, comunità di lavoro che unisce Lombardia, Piemonte e Ticino. Durante l’incontro è stato ufficializzato il passaggio di presidenza dal consigliere di Stato Norman Gobbi all’assessore della Regione Lombardia con delega ai rapporti con la Svizzera Massimo Sertori. Ma, aspetti istituzionali a parte, l’assemblea è stata soprattutto l’occasione dal punto di vista politico di affrontare i temi caldi sul tavolo nelle relazioni tra Svizzera e la vicina Penisola; in particolare l’accordo fiscale sui frontalieri e la situazione di Campione d’Italia.

Gobbi: L’accordo andrebbe ridiscusso completamente

Proprio riguardo alla fiscalità dei lavoratori frontalieri il direttore delle Istituzioni non ha mancato di alzare i toni rispetto al passato: «Sono ormai passati quasi cinque anni e non se ne esce. Il contesto di oggi non è più quello del 2015, molte cose sono cambiate e ritengo dunque che l’accordo vada ridiscusso completamente. Per ridiscuterlo, una delle opzioni sul tavolo dovrebbe essere quella di disdirlo in maniera unilaterale da parte elvetica». Tuttavia, tale opzione è materia di competenza federale. Cosa può fare il Ticino? «L’eventuale disdetta unilaterale - precisa Gobbi -è un’opzione che dovrebbe considerare anche la Confederazione. Dopo cinque anni, anche solo per una forma di rispetto, la controparte dovrebbe dare una risposta e credo che a questo punto anche a livello federale mostrare i muscoli e mettere sul tavolo le opzioni più estreme sia opportuno. Da parte nostra, in Ticino, utilizzeremo gli strumenti a nostra disposizione, anche ad esempio rimettendo sul tavolo la questione del blocco dei ristorni dei frontalieri».

L’altra problematica attuale, come detto, riguarda l’entrata di Campione d’Italia il prossimo 1. gennaio nello spazio doganale dell’Unione europea. Una situazione che, visti i tempi stretti, genera parecchia incertezza da entrambi i lati della frontiera. «Con il precedente Governo italiano - spiega Gobbi - stavano discutendo per far slittare la data. Ma essendo cambiato l’Esecutivo tutto diventa più complicato. La proroga della data è necessaria, anche perché le autorità di Campione in questi quattro mesi non riusciranno ad adempiere a tutte le formalità necessarie». E le conseguenze pratiche, sottolinea il direttore delle Istituzioni, potrebbero essere di un certo rilievo: «Per fare solo un esempio fra i tanti , tutte le macchine immatricolate a Campione d’Italia che sono comunque immatricolate in Ticino, appena entrate nel nostro territorio dovrebbero essere fermate e sequestrate perché non più conformi».

Sertori: Abbiamo fatto un importante lavoro, mi sembre assurdo buttarlo a mare

Dal canto suo, Massimo Sertori, riguardo al tema della fiscalità dei frontalieri ha evidenziato che cercherà di far sì che un accordo tra le parti possa comunque essere trovato. «Con il Governo (italiano, nrd.) precedente abbiamo fatto un importante lavoro e mi sembra assurdo buttarlo a mare. In qualità di presidente della Regione Insubrica porterò la questione all’attuale Esecutivo e lavorerò affinché non si arrivi a una disdetta dell’accordo da parte della Svizzera».

Durante l’assemblea, Sertori, esponente della Lega e vicino al Governo gialloverde, ha parzialmente «svelato», almeno da parte italiana, su quali punti vertevano le ulteriori trattative per mandare in porto l’accordo fiscale parafato nel 2015: «Con lo scorso Governo le trattative erano in stato molto avanzato. L’ipotesi di lavoro prevedeva un doppio binario fiscale: lasciare andare fino alla pensione gli attuali frontalieri con l’attuale regime fiscale, e applicare invece il nuovo regime solo per chi sarebbe diventato frontaliere dalla firma del nuovo accordo in poi».

Insomma, discussioni tra le parti sono lungi dall’essere terminate. A tal proposito al termine dell’assemblea il presidente del Gran Consiglio ticinese Claudio Franscella ha annunciato che il prossimo 2 ottobre, riguardo a queste questioni, si incontrerà a Milano con la controparte Lombarda.

Il passaggio di presidenza dal consigliere di Stato Norman Gobbi all’assessore della Regione Lombardia con delega ai rapporti con la Svizzera Massimo Sertori.
Il passaggio di presidenza dal consigliere di Stato Norman Gobbi all’assessore della Regione Lombardia con delega ai rapporti con la Svizzera Massimo Sertori.
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Politica
  • 1

    L’eredità di un peso massimo

    Dopo il voto

    Con l’uscita di scena di Filippo Lombardi il Ticino perde il suo rappresentante più influente a Berna – Il lavoro di lobbying per il cantone e una carriera caratterizzata da una spiccata vocazione internazionale – Il nuovo gruppo «Centro» dovrà fare a meno di lui

  • 2
  • 3

    «Filippo Lombardi resti a disposizione del Ticino»

    Politica

    Il PPD si augura che il consigliere agli Stati uscente «prosegua in altre forme il suo generoso impegno» e promette una riflessione sulle «future forme di collaborazione con gli altri partiti di centro»

  • 4

    «Se il PPD continua da solo, avrà problemi»

    Elezioni federali

    Il presidente Fiorenzo Dadò non cela la preoccupazione e anche per Fabio Regazzi il partito deve fare un’attenta valutazione - Estromesso per una manciata di voti, Lombardi conferma: «Nessun riconteggio» - I passaggi più significativi della giornata PPD

  • 5

    Per il PLR è iniziata la resa dei conti

    Elezioni federali

    Dura è la sconfitta per il partito di Bixio Caprara: «Un risultato che segna la fine della collaborazione col PPD» - Ricapitoliamo i passi salienti della giornata dei liberali radicali

  • 1
  • 1