«Per la tassa sul sacco più autonomia ai Comuni»

Rifiuti

Lo chiede un’iniziativa parlamentare firmata dai sei principali partiti per evitare che il testo oggi in vigore porti a un aumento sproporzionato della tassa base, disincentivando la raccolta differenziata

«Per la tassa sul sacco più autonomia ai Comuni»
© CdT/Gabriele Putzu

«Per la tassa sul sacco più autonomia ai Comuni»

© CdT/Gabriele Putzu

«Ai Comuni va data più autonomia nel determinare la tassa sul sacco». È quanto chiede un’iniziativa parlamentare presentata da Maddalena Ermotti-Lepori (PPD), Fabrizio Garbani Nerini (PS), Sara Imelli (PPD) e Marco Noi (Verdi) e firmata da undici deputati dei sei principali partiti presenti in Parlamento.

Oggi, i Comuni possono fissare autonomamente la «tassa base» per lo smaltimento dei rifiuti, mentre nel determinare la «tassa sul sacco» (il costo del ‘‘sacco colorato’’) devono rispettare quanto deciso dal Consiglio di Stato, ovvero restare entro la forchetta tra 90 centesimi e 1,20 franchi per il un sacchetto da 35 litri. Ma non solo, il problema è che la tassa sul sacco deve coprire unicamente i costi di smaltimento (essenzialmente quelli fatturati dal termovalorizzatore di Giubiasco), più...

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