Per promuovere il territorio c’è «DESy»

Turismo

Il progetto Interreg Svizzera-Italia intende creare una piattaforma digitale per la raccolta e l’analisi delle informazioni sui turisti

Per promuovere il territorio c’è «DESy»
Da sinistra, Kaspar Weber, Stefano Rizzi, Lorenzo Cantoni e Luca Maria Gambardella.

Per promuovere il territorio c’è «DESy»

Da sinistra, Kaspar Weber, Stefano Rizzi, Lorenzo Cantoni e Luca Maria Gambardella.

MANNO - «Il nostro comportamento così come quello del turista in generale è cambiato radicalmente negli ultimi anni, non prenotiamo più i biglietti aerei o del treno nello stesso modo, così come non scattiamo solo una foto ricordo delle vacanze, ma tramite il nostro smartphone siamo sempre interconnessi. Le tecnologie digitali offrono agli operatori del turismo nuove e inedite opportunità di personalizzare l’offerta. Per fare ciò è necessario saper ‘ascoltare’ i turisti, solo così saremo in grado di comprendere meglio le loro aspettative ed esperienze». E muove proprio da queste considerazioni, espresse dal direttore dell’Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione all’USI Lorenzo Cantoni, la scelta di lanciare il progetto «DESy» (acronimo di Digitale Destination Evolution System) presentato oggi a Manno e condotto da Ticino Turismo e dal Distretto dei Laghi. L’iniziativa, che si svilupperà sull’arco dei prossimi tre anni, si avvale della collaborazione scientifica dell’Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione dell’USI e dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (USI-SUPSI) e rientre nell’ambito della finestra Interreg Italia-Svizzera che mira a valorizzare le risorse di cui dispongono le aree di frontiera in una logica di rete. Ma in cosa consiste esattamente il progetto? «Oggi i dati raccolti sono come singole gocce di pioggia che cadono sul nostro Cantone, sono dati disaggregati in pancia al singolo operatore e proprio a causa di questa frammentazione sono difficilmente riutilizzabili per le analisi di mercato. Quello che vogliamo fare - ha spiegato il direttore dell’Istituto Dalle Molle Luca Maria Gambardella - è creare una piattaforma digitale TCRM (Tourism Customer Relationship Management) che consenta di strutturare e centralizzare i dati e le esperienze dei turisti che si muovono in Ticino e nelle vicine regioni insubriche». I dati saranno dunque raccolti grazie a moderne tecniche di intelligenza artificiale e data mining, per poi essere utilizzati in forma aggregata e anonomi per segmentare e classificare i turisti e le loro abitudini di viaggio. In questo modo per gli addetti ai lavori sarà possibile identificare i bisogni e gli interessi dei turisti, per capirne meglio le aspettative e le esigenze. «Diciamo che prenderemo i dati e li strizzeremo, così da tirarne fuori informazioni utili, creando un vero e proprio flusso digitale interpretato. Lo scopo? Creare nuove opportunità di business e facilitare gli operatori attivi sul territorio» ha specificato ancora Gambardella. Il progetto, che ha preso formalmente il via alla fine di aprile, sarà suddiviso in tre fasi. Due project manager, uno per la parte svizzera e uno per la parte italiana - si occuperanno della raccolta di informazioni sui turisti, della relativa analisi che avverrà attraverso una piattaforma digitale di ultima generazione e della creazione di servizi volti a migliorare l’efficienza nella promozione del territorio. I canali considerati per la raccolta dati saranno molti: i siti internet esistenti, il Ticino Ticket, i social network, i formulari online, così come le fiere, gli eventi e le manifestazioni. «In futuro saremo in grado di interagire in tempo reale con il visitatore, mostrando un lato del Ticino pensato apposta per lui» ha spiegato il direttore ad interim di Ticino Turismo Kaspar Weber. Per poi aggiungere: «Uno scenario ipotetico potrebbe essere la personalizzazione della homepage o delle newsletter con offerte e contenuti piu vicini alle preferenze di ogni singolo utente». Il progetto «DESy» può vantare un finanziamento di 1,5 milioni di franchi, di cui 630.000 provenienti dalla Confederazione, dal Cantone (per il 90%) e da Ticino Turismo, USI e SUPSI (un 10% circa). Altri 900.000 franchi sono sostenuti dall’Italia, nello specifico dal Distretto turistico dei Laghi, dalla provincia VCO e da ATL Novara. A porre l’accento sul coinvolgimento del Cantone nel progetto è il direttore della Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) Stefano Rizzi: «Il DFE punta con decisione su una strategia di sviluppo economico basata su innovazione e tecnologia, per permetter lo sviluppo di interessanti progetti con ricadute economiche per il nostro territorio. Il progetto «DESy» ne è una concreta testimonianza». Per poi concludere: «Un buon esempio di un Ticino che guarda a un futuro sempre più digitale, cogliendone le opportunità anche in ambito turistico».

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