Sanità

Premi di cassa malati, l’Ordine dei medici non ci sta

L’Ordine punta il dito contro l’indagine pubblicata dal sito Comparis.ch che prevedeva un nuovo aumento dei premi

Premi di cassa malati, l’Ordine dei medici non ci sta
Foto Archivio CdT.

Premi di cassa malati, l’Ordine dei medici non ci sta

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BELLINZONA - «Il portale dei confronti Comparis ha pubblicato un comunicato stampa con delle previsioni di aumento dei premi alquanto immaginifiche, che non possono passare sotto silenzio». Inizia così una presa di posizione dell’Ordine dei medici del Canton Ticino che punta il dito contro il «tentativo poco velato di screditare l’operato dei medici, adducendo l’impossibilità delle casse malati di fare verifiche sul nostro operato». In tal senso, per l’Ordine «è importante specificare al cittadino paziente due dati fondamentali: 1) Il 2018 è stato un anno decisamente positivo per le casse malati. Le loro entrate sono state superiori alle spese e l’utile d’esercizio LaMal per il 2018 è pari a 2,3 miliardi di franchi: un record assoluto nella storia delle LAMal. 2) Questo utile di esercizio è utilizzato dalle casse malati per incrementare ancora una volta le riserve, che al 31 dicembre 2018 sono quantificabili a 9,5 miliardi. Il che porta le riserve in eccedenza (rispetto al minimo di sicurezza finanziaria obbligatoria) a 5,4 miliardi di solvenza, portando il grado di solvenza delle stesse a ben 234.1% rispetto a un minimo di legge del 100%».

Per il presidente dell’OMCT Franco Denti non è dunque «normale che le riserve delle casse malati raggiungano il triplo del necessario con la sola enunciazione della sicurezza finanziaria». Da qui la richiesta di sciogliere «queste riserve eccedentarie e che le stesse vadano a contenere i premi di cassa malati dei cittadini pazienti. La nostra azione di sensibilizzazione sulle riserve eccedentarie delle casse malati (ostinatamente portata avanti nonostante l’opposizione di molti), era comunque giunta sino a Palazzo federale e aveva nel 2014 ottenuto che il Parlamento approvasse la legge sulla compensazione dei premi di cassa malati pagati in eccesso. Come noto, agli assicurati ticinesi era stata riconosciuta la restituzione di circa 70 milioni di franchi. Cifra comunque irrisoria rispetto a quanto dovuto ai cittadini».

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