«Preoccupati per il deficit, è necessario uno stop ai ristorni»

la reazione

La Lega dei Ticinesi commenta i risultati del Consuntivo 2020, proponendo tre misure urgenti «che il Governo dovrebbe cercare di implementare al più presto»

«Preoccupati per il deficit, è necessario uno stop ai ristorni»
© CdT/Gabriele Putzu

«Preoccupati per il deficit, è necessario uno stop ai ristorni»

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Con un comunicato, la Lega dei Ticinesi si è detta «fortemente preoccupata» per il deficit del consuntivo 2020, che vede un disavanzo di oltre 165 milioni. «Il Canton Ticino vive come buona parte del resto del mondo, un’emergenza pandemica che ci auspichiamo possa finire presto. L’emergenza pandemica è accompagnata da un’emergenza socio-economica, che si preannuncia molto grave. I segnali di grave indigenza economica che arrivano dal nostro territorio e dai Paesi limitrofi sono fortemente preoccupanti», afferma la Lega.

«È necessario preservare le future generazioni dal debito pubblico che continua ad aumentare e prendere misure urgenti, senza però gravare sul già tartassato contribuente ticinese». E per fare ciò, lancia tre proposte urgenti «che il Governo dovrebbe cercare di implementare al più presto»:

Ristorni dei frontalieri

«Il Cantone non può più permettersi di regalare ai comuni di frontiera italiani circa 90 milioni all’anno. Ora con il nuovo accordo sembrerebbe che la situazione ristorni venga sostanzialmente perpetrata fino al 2034. La Confederazione deve a nostro avviso indennizzare il Canton Ticino per questo funesto accordo. L’indennizzo deve ammontare alla totalità dei ristorni».

Perequazione intercantonale

«La Confederazione non può continuare a calcolare il reddito dei frontalieri nel computo della ‘‘ricchezza’’ del Ticino. La riforma del calcolo della perequazione intercantonale deve essere una priorità delle nostre autorità. Cantoni a noi vicini ricevono centinaia di milioni di franchi di perequazione intercantonale, mentre a noi solo le briciole».

Spesa pubblica

«Una riforma della spesa pubblica cantonale per il personale è necessaria per permettere al Governo di gestire l’amministrazione in base a criteri di efficacia ed efficienza. Inoltre non si può più continuare ad aumentare la spesa pubblica per il personale che ha già largamente superato il miliardo di franchi. In questo senso il gruppo Lega ribadisce il ‘‘no’’ al risanamento miliardario della cassa pensioni ‘‘Rolls-Royce’’ dello Stato, che il Governo vorrebbe risanare prelevando ancora dalle tasche dei contribuenti».

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