«Quali sono i risultati dell’inchiesta interna?»

Ex funzionario DSS

Le due rappresentanti di Più Donne Merlo e Nembrini si rivolgono nuovamente al Consiglio di Stato con un’interpellanza

«Quali sono i risultati dell’inchiesta interna?»
© CdT/Gabriele Putzu

«Quali sono i risultati dell’inchiesta interna?»

© CdT/Gabriele Putzu

«Il servizio di «Falò» del 18 novembre 2021 – in aggiunta ai già molto eloquenti stralci del procedimento penale riportati dai media – ha esposto con la viva voce delle vittime la tragicità di quanto un dipendente dell’Amministrazione cantonale (il Funzionario B.) ha commesso nei confronti delle giovani e giovanissime ragazze ticinesi». Inizia così un’interpellanza presentata da Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini per Più Donne. «Nell’intervista pubblicata su “La Regione” del 26 novembre 2021 Ivan Pau-Lessi, superiore diretto del Funzionario B., utilizza le risultanze dell’inchiesta interna (“accertamenti disposti dal Consiglio di Stato”) a sostegno della propria posizione. Noi deputate di Più Donne, pur avendo chiesto lumi al Consiglio di Stato già in giugno attraverso un’interrogazione, siamo tuttora tenute all’oscuro in merito alla suddetta inchiesta interna».

Nello specifico, Merlo e Mossi Nembrini chiedono nuovamente:

1. Il Consiglio di Stato ha svolto una inchiesta interna sulla vicenda del Funzionario B.?

2. Chi è stato sentito? Quando? Da chi?

3. In quale funzione?

4. Quali aspetti sono stati esaminati?

5. Quali sono le risultanze della suddetta inchiesta interna?

6. Quali sono state le conseguenze?

7. Dal profilo delle procedure interne, che cautele sono state introdotte per evitare il ripetersi di situazioni simili?

8. È stato chiarito / è chiaro ai funzionari attualmente in carica che il fatto di «provarci» sul posto di lavoro configura potenzialmente una molestia sessuale e in generale è un comportamento da evitare? Ci riferiamo alla frase scritta dal superiore del Funzionario B. («provarci con le ragazze» come fosse qualcosa di accettabile qualora non vi fossero «rapporti sessuali»).

9. Come si può ottenere, in qualità di deputata del Gran Consiglio, ogni eventuale conclusione su un’eventuale inchiesta interna su questo tema?

10. Potete farci pervenire la famosa lettera del 9 marzo 2020 (se abbiamo trascritto bene le informazioni) inviata alla Commissione gestione e finanze?

11. Ci sono state segnalazioni di altri casi simili?

12. Ci sono attualmente altre inchieste interne sul tema delle molestie (sessuali e non) nell’Amministrazione pubblica ticinese?

13. Quali reazioni da parte dell’Amministrazione vi sono state, sotto il profilo della prevenzione di casi simili? Si è tratta qualche lezione dal caso del Funzionario B.? Sono state modificate le procedure per prevenire le molestie sul posto di lavoro?

Quindi, a completamento delle prime tredici domande, Merlo e Mossi Nembrini chiedono anche:

14. Il 9 giugno 2021 è stata emanata una Direttiva del Consiglio di Stato concernente le molestie psicologiche, sessuali e le discriminazioni all’interno dell’Amministrazione cantonale: in questi primi sei mesi vi sono stati dei casi rientranti nell’ambito della Direttiva? Se sì, come è stata valutata la sua efficacia?

15. In che modo la nuova Direttiva è migliore della precedente, che era in vigore al momento dei fatti per cui il Funzionario B. è stato condannato in via definitiva?

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