Quando a vincere non è (solo) un partito

Le tendenze cantonali

Schede senza intestazione da record: nella capitale superano addirittura tutti i partiti - Cresce il numero delle donne elette - In termini di seggi negli Esecutivi avanzano PS/Verdi e PLR, mentre registrano una flessione PPD e Lega

Quando a vincere non è (solo) un partito
© CdT/ Chiara Zocchetti

Quando a vincere non è (solo) un partito

© CdT/ Chiara Zocchetti

Da sempre analizzare i risultati delle elezioni comunali nel loro complesso è un’operazione complicata. Ciò è in parte dovuto alle aggregazioni che da una tornata all’altra modificano gli equilibri in gioco, ma soprattutto è spesso causato dalla massiccia presenza di liste civiche. Per questo motivo, più che di analisi approfondite in questo caso è opportuno parlare di tendenze. Tendenze che però, secondo i nostri calcoli, sono chiare e permettono già oggi di evidenziare alcuni spunti interessanti.

Il primo riguarda i risultati dei partiti. Nella corsa per i Municipi, a guadagnare seggi sono stati PLR (+4) e PS/Verdi (+7), mentre a registrare una perdita sono stati PPD (-16) e Lega/UDC (-8).

Il secondo dato interessante scaturito dalla corsa agli Esecutivi riguarda la presenza femminile: sono ben 91 le donne elette nelle 83 elezioni «combattute» di questo fine settimana. In due casi (quello di Neggio e Sorengo) il Municipio è diventato a maggioranza femminile. Va però detto che in 19 Comuni l’Esecutivo è invece rimasto senza «quote rosa».

Terzo spunto rilevante: il massiccio utilizzo delle schede senza intestazione da parte dell’elettorato. Prendendo in considerazione i cinque principali centri del Cantone, le cifre sono da capogiro. A Lugano la scheda senza intestazione è il secondo partito, passato dal 17,2% del 2016 al 21,3% di domenica. A Bellinzona, addirittura, con il 25,8% la scheda senza intestazione ha superato tutti gli altri partiti. Cifre importanti anche a Locarno (23,4%, secondo partito), Chiasso (19,7%, terzo) e Mendrisio (19,3%, terzo).

Quarto spunto importante: la partecipazione che, malgrado le premesse non ottime, ha in gran parte retto alla prova delle urne. A Lugano è passata dal 54,07% al 52,55%, a Chiasso dal 60,04% al 59,09%, a Mendrisio dal 65,19% al 63,27%, mentre a Locarno è aumentata dal 53,66% al 54,69%. Unica Città in cui la flessione è stata sensibile: Bellinzona, passata dal 64,07% al 58,67%. Infine, da segnalare i dati riguardanti l’utilizzo del voto per corrispondenza che in quattro centri (Bellinzona, Locarno, Chiasso e Mendrisio) ha raggiunto cifre importanti superando con facilità quota 90%. Unica città in controtendenza: Lugano, passata dal 86,79% all’76,96%.

Comparare il comparabile
Nel calcolare i seggi guadagnati o persi dai rispettivi partiti, abbiamo preso in considerazione unicamente le formazioni politiche il cui nome fa esplicito riferimento a uno dei partiti cantonali. Per questo motivo, diverse liste civiche «vicine» ad aree politiche di un determinato partito non sono state da noi conteggiate.

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