Quando gli affari di famiglia sono d'oro

In Ticino le imprese plurigenerazionali rappresentano oltre i due terzi del settore privato – Dall'8 all'11 novembre se ne discuterà all'USI di Lugano

Quando gli affari di famiglia sono d'oro

Quando gli affari di famiglia sono d'oro

BELLINZONA -  Le imprese familiari non sono un'eccezione ma la regola nel mondo, in Svizzera e in Ticino. Nel nostro cantone, ad esempio, rappresentano quasi il 70% delle aziende per un fatturato complessivo annuo di 7 miliardi di franchi. Non sempre questo tipo di imprese hanno la longevità del gruppo Rothschild o Beretta, ma in media durano molto di più delle realtà non familiari. Proprio la loro capacità di resistere alle crisi è il tema del prossimo convegno internazionale organizzato da STEP. Intitolato «Prosperare nel caos», si terrà dal 8 al 11 novembre presso l'USI di Lugano. Ne parliamo con Gianluca Colombo, professore di Economia aziendale presso la Facoltà di scienze economiche dell'USI, che precisa: «Non esistono statistiche a livello internazionale, ma alcuni studi condotti nei principali Paesi ci consentono di dire che le imprese familiari rappresentano in Europa dal 60% (Francia) a oltre il 90% (Finlandia, Germania e Italia) delle imprese private. In Svizzera sono quasi l'80%». È quindi ovvio – continua il nostro interlocutore – che forniscano un importante contributo al PIL, al fatturato, al valore aggiunto e all'occupazione. «In Europa offrono dal 40% al 50% dei posti di lavoro e fatturano oltre un trilione di euro. In Ticino operano in tutti i settori dell'economia e rappresentano oltre i due terzi del settore privato». Nel 2015, con il contributo dell'USI, è stata fondata l'Associazione delle imprese familiari ticinesi (AIF-Ticino) che associa quasi 70 aziende plurigenerazionali, per un fatturato annuo di 3 miliardi di franchi e circa 4.000 collaboratori. «Qui, come nel resto del mondo – riprende Colombo – le aziende familiari hanno resistito alla crisi del 2008-2013 meglio delle non familiari, continuando a investire in innovazione, crescita e limitando i licenziamenti. Questi comportamenti virtuosi non derivano solo dall'attaccamento delle famiglie ai territori di origine, ma anche dall'orientamento plurigenerazionale della proprietà familiare e al minor indebitamento». Ora largo alle parole dei rappresentanti di due colossi familiari sorti in Italia: Beretta, attivo nel campo della produzione di armi dal 1526, e Zordan, presente dal 1965 nel settore dell'arredamento.

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