Quando lo straniero è visto come una minaccia

Da uno studio dell'Ufficio di statistica emerge che oltre il 35% dei ticinesi si sente insidiato sul lavoro

Quando lo straniero è visto come una minaccia

Quando lo straniero è visto come una minaccia

BELLINZONA – Oltre il 35% dei ticinesi dichiara di sentirsi minacciato sul piano occupazionale da uno straniero. Il dato nazionale non supera invece il 20%. È quanto emerge da uno studio pubblicato dall'Ufficio cantonale di statistica, che riporta i risultati di un'indagine sulla percezione dell'altro in diversi di contesti. «Allorché per il senso di minaccia "generale" non emergono differenze importanti tra l'intera Svizzera e la sua zona italofona, il dato che davvero spicca è quello che si riferisce al contesto specifico del mondo del lavoro» indica l'analisi. Per poi precisare: «In quest'ambito, gli stranieri sono considerati come una minaccia in misura di molto (e statisticamente significativa) maggiore nella Svizzera italiana».

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