"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"

Marchesi: l'importante è non proporre un nuovo progetto edulcorato - Morisoli: non sarà necessario ripartire da zero

"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"
Esulta il Comitato per l'iniziativa "No scuola che verrà", da sinistra Alain Bühler, Sergio Morisoli, Piero Marchesi, Simone Orlandi, Massimiliano Robbiani, davanti, Lara Filippini e Diego Baratti.

"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"

Esulta il Comitato per l'iniziativa "No scuola che verrà", da sinistra Alain Bühler, Sergio Morisoli, Piero Marchesi, Simone Orlandi, Massimiliano Robbiani, davanti, Lara Filippini e Diego Baratti.

"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"

"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"

"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"

"Questa non era la soluzione giusta per la scuola"

RIVERA - "Malgrado lo sforzo di Bertoli e del DECS di convincere addetti ai lavori e famiglie della bontà del progetto, il chiaro no che ha ottenuto in votazione ha dimostrato che non poteva essere la soluzione giusta ai problemi della scuola". Queste le parole, pronunciate nel  pomeriggio a Rivera, dal presidente dell'UDC Piero Marchesi, appena è giunto l'esito del voto su La Scuola che verrà. Per poi proseguire: "L'importante, ora, è che non sia proposta una variante edulcorata del progetto respinto dai ticinesi. In questo caso si andrebbe incontro ad una nuova bocciatura se non a un nuovo referendum". Sergio Morisoli della Destra, dal canto suo, si è presentato con un malloppo di dossier di 15 centimetri: "Non sarà necessario ripartire da zero, qui c'è materiale sufficiente per rivedere il progetto".

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