Rimborsi del Governo: arriva il terzo nulla di fatto

Nuovo decreto di non luogo a procedere da parte del Ministero pubblico - Denuncia contro Pronzini: "Non sono risultati adempiuti gli elementi soggettivi costitutivi dei reati penali ipotizzati"

Rimborsi del Governo: arriva il terzo nulla di fatto

Rimborsi del Governo: arriva il terzo nulla di fatto

LUGANO - Dal Ministero pubblico arriva il terzo nulla di fatto sul caso dei rimborsi del Governo: dopo un ulteriore sollecito del deputato Matteo Pronzini (MPS) e sulla base di ulteriori verifiche, il procuratore generale Andrea Pagani ha ora firmato un decreto di non luogo a procedere.

Un'attenta analisi dell'operato e delle procedure nel frattempo avviate dalle parti coinvolte - si legge in una nota odierna del Ministero pubblico - ha permesso infatti di ritenere che "non si configurassero i presupposti dell'articolo 312 CP (abuso di autorità) e, in particolare, l'elemento soggettivo del reato ipotizzato". 

In relazione alla vicenda delle indennità e rimborsi spesa, doni e stipendi di fine mandato concessi ai membri del Consiglio di Stato e al Cancelliere, si ricorda, che lo scorso 14 febbraio, rispettivamente il 9 marzo, l'allora procuratore generale John Noseda aveva già firmato due decreti d'abbandono.

Parallelamente - lo scorso 5 settembre a margine della medesima vicenda - quattro membri del Governo cantonale avevano trasmesso una denuncia penale nei confronti di Pronzini. Anche in questo caso, non sono risultati adempiuti gli elementi soggettivi costitutivi dei reati penali ipotizzati (calunnia e denuncia mendace). Il Procuratore generale Andrea Pagani ha di conseguenza decretato il non luogo a procedere anche di questo procedimento.

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