“Rivedere l’accordo fiscale conviene a tutti”

Parla il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – La Svizzera, l’Italia e i rapporti a cavallo della frontiera

“Rivedere l’accordo fiscale conviene a tutti”

“Rivedere l’accordo fiscale conviene a tutti”

BELLINZONA - Secondo round sull'asse Ticino-Lombardia. Oggi il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana incontrerà una delegazione del Consiglio di Stato capitanata dal presidente Claudio Zali e completata da Norman Gobbi. Il Corriere del Ticino lo ha intervistato.

Da anni dai due fronti della frontiera ci si guarda con diffidenza reciproca. Come lo spiega?

«È evidente che ci possono essere anche degli interessi contrapposti, ma credo che la formula che stiamo utilizzando sia quella vincente. Laddove ci siano delle esigenze o posizioni diverse, grazie al confronto obiettivo e costruttivo, si possono trovare le soluzioni. Questo è il metodo che stiamo utilizzando».

Si è parlato di una road map. Ma questa non è la solita roboante definizione in politichese, ma priva di sostanza?

«Direi esattamente il contrario. Credo che sia un passaggio fondamentale e concreto. Poi se vogliamo utilizzare un altro termine va bene lo stesso, ma si tratta di incontri costruttivi».

Ma ha ancora senso tenere in vita l'accordo fiscale italo-svizzero parafato quando al Governo in Italia c'era un'altra maggioranza?

«A noi interessa prevalentemente risolvere i problemi locali e stabilirne le priorità. Nello sfondo c'è anche questo accordo che non è mai stato ratificato, ma era contenuto in una cornice più ampia. Oggi in Svizzera c'è un Governo che ha al proprio interno una componente che ha una forte sensibilità nei rapporti tra Italia e Svizzera. Rivedere e affinare questi accordi è conveniente non solo all'Italia, ma anche alla Svizzera».

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