Serve lavorare ancora per la parità di genere

ticino

Resi noti i risultati principali dello studio svolto dal gruppo di lavoro voluto dal Consiglio di Stato

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Il gruppo di lavoro sul bilancio di genere, istituito dal Consiglio di Stato in giugno 2018, ha reso noti i principali risultati scaturiti dallo studio pilota sul bilancio di genere svolto dalle ricercatrici e dai ricercatori del Centro competenze welfare, lavoro e società della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), in collaborazione con la Società Cooperativa Coopar. «Il bilancio di genere della politica familiare in Ticino ha fornito alcuni risultati utili per far avanzare le pari opportunità nel nostro Cantone», si legge nella nota.

Dallo studio emerge in particolar modo la necessità di continuare a promuovere delle misure che consentano ad entrambi i genitori di conciliare attività professionale con responsabilità familiari, per evitare di rafforzare lo stereotipo che definisce tale necessità una questione “naturalmente” femminile. Le misure previste dalla riforma fiscale e sociale, recentemente introdotte, quali ad esempio l’aiuto universale e l’aiuto soggettivo «mirano a rafforzare l’autonomia dei genitori di poter effettivamente scegliere il proprio modello di organizzazione familiare, indipendentemente dal reddito».

In secondo luogo, lo studio evidenzia che la politica familiare è strettamente connessa alle politiche economiche, incentrate sul mercato del lavoro, all’occupazione (inserimento professionale, misure attive, disoccupazione, ecc.) e alle condizioni di lavoro. In tal senso sono interessanti e da monitorare le misure per la conciliabilità tra famiglia e lavoro previste dalla riforma fiscale e sociale le quali prevedono una collaborazione tra lo Stato, le imprese e le famiglie.

Infine, lo studio rileva la necessità di disporre di indicatori e statistiche dettagliati, aggiornati e segmentati per genere sulla situazione socioeconomia della popolazione cantonale e sui profili dei beneficiari e delle beneficiarie delle prestazioni di ogni politica dell’amministrazione cantonale.

Con l’obiettivo di dar seguito a quanto emerso dallo studio, il Consiglio di Stato ha deciso di rafforzare il coordinamento interdipartimentale per sostenere misure e azioni volte alla promozione della parità uomo-donna, istituzionalizzando un gruppo di lavoro che si occuperà di elaborare un piano di azione cantonale per le pari opportunità.

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