Scuola

«Serve un fondo per la formazione digitale»

Lo chiedono i deputati PPD Fiorenzo Dadò, Maurizio Agustoni e Raffaele De Rosa che ribadiscono: «La quarta rivoluzione è ormai realtà»

«Serve un fondo per la formazione digitale»
(Foto Archivio CdT)

«Serve un fondo per la formazione digitale»

(Foto Archivio CdT)

Istituire un fondo «con il quale aiutare la scuola ad affrontare l’insegnamento delle tecnologie digitali». È quanto propongono i deputati del PPD Fiorenzo Dadò, Maurizio Agustoni e Raffaele De Rosa in una mozione presentata al Consiglio di Stato. In particolare, i parlamentari rimarcano come «la quarta rivoluzione industriale è ormai realtà. Negli ultimi anni abbiamo assistito a trasformazioni senza precedenti, sia in termini di velocità che di contagio tra settori economici. Ma se, come emerge da diversi studi, la digitalizzazione in Svizzera è già ben avviata occorre capire come cambierà il mercato del lavoro e della formazione per riuscire a coglierne le enormi opportunità e a contrastarne i rischi». Da qui la proposta di istituire un fondo «al fine di aiutare i nostri allievi, di ogni ordine di scuola, ad affrontare al meglio la sfida ed i cambiamenti che l’Industria 4.0 sta portando con sé». Una proposta questa che «prende spunto da quello appena approvato in larga maggioranza dal popolo di San Gallo, il quale plebiscitandolo con il 70% di sì, ha avallato un credito di 75 milioni di franchi per promuovere le nuove tecnologie nelle scuole di tutti i livelli, dalle elementari alle universitarie. In particolare, i cittadini hanno detto sì alla creazione di un centro di competenze dell’insegnamento e della formazione delle tecnologie digitali per le scuole dell’obbligo e di un centro specializzato per le scuole superiori e universitarie», concludono i parlamentari.

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