Smaltimento asfalto fresato derivante dai rifacimenti stradali

BELLINZONA - Il Dipartimento del territorio ha pubblicato sul sito www.ti.ch/dc-commesse un elenco delle piattaforme idonee per la raccolta e lo smaltimento fuori Cantone di fresato e croste di asfalto. L'elenco sarà periodicamente aggiornato. Lo smaltimento del fresato e delle croste d'asfalto è diventato vieppiù problematico e la situazione è analoga anche in altre regioni della Svizzera. Infatti nonostante l'impiego sempre più elevato di miscele bituminose e sottofondi stradali con componenti riciclate e l'oculata pianificazione dei lavori, la produzione di fresato e croste d'asfalto supera ampiamente la capacità di riciclaggio attuale e a medio termine. Le normative tecniche non consentono la produzione di miscele bituminose riciclate al 100%. I depositi temporanei presso le strutture esistenti sono perciò saturi, così come la disponibilità indiscariche per materiali inerti.

Inoltre nei prossimi anni gli importanti cantieri legati al risanamento fonico delle strade e al rinnovamento autostradale produrranno ingenti quantitativi di fresato d'asfalto, che non potranno essere reintegrati completamente nel ciclo produttivo. Per far fronte a questa situazione e scongiurare possibili ricadute negative sull'ambiente, il Dipartimento del territorio, previo annuncio pubblicato sul Foglio ufficiale del 17 aprile 2018, ha individuato alcune piattaforme, ossia infrastrutture e impianti già esistenti, in grado di smaltire fuori Cantone il fresato e le croste d'asfalto prodotti sul territorio cantonale. Parallelamente, nell'ambito degli appalti stradali cantonali, lo smaltimento fuori Cantone sarà condizione obbligatoria per un periodo di circa due anni, facendo capo alle piattaforme ritenute idonee.

L'obiettivo è la riduzione dei volumi di fresato e croste d'asfalto depositati temporaneamente sul territorio cantonale, e il ripristino, a medio termine, di una sufficiente capacità di smaltimento interna al Cantone. Al fine di poter raggiungere tale obiettivo al più presto, il Dipartimento del territorio si adopererà nella sensibilizzazione degli altri enti che eseguono lavori stradali e autostradali affinché adottino dei provvedimenti analoghi per lo smaltimento dell'asfalto in esubero prodotto dai loro cantieri.

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