Speziali: «Siamo in crescita perché vicini al territorio»

comitato cantonale

Il presidente liberale radicale traccia un bilancio positivo delle elezioni comunali, senza nascondere qualche preoccupazione per i «coni d’ombra»: «Stiamo lavorando con le sezioni per il rilancio» - Libertà di voto sulla Legge sul CO2

Speziali: «Siamo in crescita perché vicini al territorio»
© CdT/Chiara Zocchetti

Speziali: «Siamo in crescita perché vicini al territorio»

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«Altro che partito lontano dalla gente, le elezioni comunali hanno confermato che siamo un partito territoriale». Il presidente del PLR ticinese Alessandro Speziali ha commentato così i risultati dell’ultima tornata elettorale. Davanti a un centinaio di partecipanti al comitato cantonale online, Speziali si è detto piuttosto soddisfatto per l’esito uscito dalle urne: «Abbiamo migliorato la presenza nei consigli comunali e nei Municipi un po’ in tutto il Ticino, nel Sopra e nel Sottoceneri, e possiamo contare su 186 municipali, 41 sindaci di quindicina e 813 consiglieri comunali». Il presidente liberale radicale non ha però nascosto le preoccupazioni per «qualche cono d’ombra», alludendo alla perdita di consensi che il partito ha registrato a Lugano. «Siamo al lavoro per il rilancio, e questo potrà essere uno spunto per migliorare», ha assicurato. Secondo il presidente, la chiave del successo liberale radicale nelle elezioni comunali deve essere ricercata «nella varietà delle liste proposte», in cui hanno trovato spazio «persone con sensibilità diverse, ma unite dal fil rouge del rinnovamento». «La popolazione - ha proseguito - vuole lasciarsi alle spalle non solo i problemi, ma anche una politica litigiosa. I cittadini vogliono sentire parlare di progetti e hanno riposto la propria fiducia nei nostri rappresentanti».

«Scelte chiare per il futuro»

Spostandosi sul piano cantonale, invece, il partito intende «prendere in mano l’attualità». Il coronavirus «non è più una questione di restrizioni, ma di capire dove bisogna aprire». Non solo. Il gruppo parlamentare si impegnerà anche per cercare «di orientare la politica cantonale dei prossimi anni». Il PLR, ha annunciato Speziali, passerà quindi in esame i prossimi crediti, per stabilire le priorità e proporle alle altre forze politiche. «Servono scelte chiare per indirizzare le risorse ed evitare di rendere fragili le finanze pubbliche, compromettendo il futuro delle prossime generazioni».

Risultato risicato

Il comitato cantonale ha anche discusso della Legge sul CO2, in votazione popolare il prossimo 13 giugno. Dopo un vivace dibattito tra favorevoli e contrari e un via libera risicato da parte del Parlamentino (42 sì, 39 no e 6 astenuti), il partito ha infine deciso di lasciare la libertà di voto sul tema.

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