Un appello a favore delle realtà in difficoltà

promo ticino

I deputati Claudio Isabella (PPD) e Stefano Tonini (Lega), il segretario cantonale del PLR Andrea Nava e dal vicepresidente cantonale del PS Evaristo Roncelli invitano le aziende a cercare collaborazioni con le attività locali messe in ginocchio dal coronavirus

Un appello a favore delle realtà in difficoltà
© CdT/ Chiara Zocchetti

Un appello a favore delle realtà in difficoltà

© CdT/ Chiara Zocchetti

Visto il potenziale pericolo di contagio rappresentato da aperitivi, ritrovi natalizi, cene aziendali, perché non cercare collaborazioni con le attività locali, siano esse ristoratori, esercizi o negozietti di paese? È questo, in estrema sintesi, l’appello rivolto dai deputati Claudio Isabella (PPD) e Stefano Tonini (Lega), dal segretario cantonale del PLR Andrea Nava e dal vicepresidente cantonale del PS Evaristo Roncelli alle aziende sul territorio. Parliamo di «realtà che soffrono, per svariati motivi. E che oggi hanno bisogno un aiuto: dallo Stato evidentemente ma anche da noi tutti – cittadine e cittadini – che nel nostro piccolo possiamo dare una mano. Pensando globale ma agendo locale», si legge nella missiva. «E allora anche le direttrici e i direttori d’azienda hanno una responsabilità. Se è vero che la loro priorità numero uno è oggi quella di salvare l’attività e garantire anche in futuro i posti di lavoro – e quindi dignità – è anche vero che riconoscere gli sforzi straordinari delle collaboratrici e dei collaboratori aziendali che negli ultimi mesi sono stati confrontati con situazioni mai vissute in precedenza, potrebbe essere socialmente responsabile. E apprezzato».

Pertanto, «se il budget (previsto a preventivo) e la situazione lo dovessero permettere, per sostenere le attività locali e premiare i collaboratori, invitiamo coloro che hanno a cuore il territorio ticinese e le sue realtà a pensare un po’ fuori dagli schemi: mancherà una parte di convivialità di gruppo ma almeno viviamo. Vive il nostro Ticino, e vivono le sue realtà, che lo ricordiamo per oltre il 90% sono piccole e medie imprese. Vivono anche grazie a un’azione di PromoTicino. Nessun obbligo ma un caldo invito che permetterebbe alle aziende di sostenere altre attività che oggi, dopo aver investito nell’aggiornamento delle misure di protezione, soffrono. Perché la crisi attuale rischia di portare al collasso le strutture sanitarie, ma non sottovalutiamo la crisi economica e sociale».

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Politica
  • 1
  • 1