Kering dimezza

«Un gruppo che ha sfruttato il territorio»

L’MPS va all’attacco del colosso della moda francese dopo l’annuncio della parziale partenza dal Ticino

«Un gruppo che ha sfruttato il territorio»
(Foto Zocchetti)

«Un gruppo che ha sfruttato il territorio»

(Foto Zocchetti)

BELLINZONA - L’MPS non ha atteso la comunicazione ufficiale del gruppo, attesa in queste ore. Dopo le anticipazioni circa il dimezzamento degli impieghi in Ticino – tra il 2020 e il 2022 – da parte del colosso della moda Kering, il Movimento coordinato da Giuseppe Sergi è andato all’attacco. «La conferma data ieri della partenza dal Ticino del gruppo Kering non è che un’ulteriore conferma che questo gruppo ha utilizzato e sfruttato il Canton Ticino, contribuendo a deturbare il territorio, precarizzare le condizioni di lavoro e creare inquinamento» si legge in una nota. «La decisione di lasciar il Ticino – prosegue il testo – conferma quanto MPS va dicendo da anni: per il gruppo Kering la presenza sul nostro territorio serviva unicamente quale tassello per miliardarie frodi fiscali. Nulla di più». Non solo. Per l’MPS «grave è che il Consiglio di Stato e buona parte dei partiti di governo non solo abbiano elogiato il settore della moda/logistica come modello ed ambito dove investire per lo sviluppo economico di questo cantone, ma addirittura concesso permessi di residenza a manager che non risiedevano sul territorio ed agevolazioni fiscali». Di qui l’offensiva lanciata a livello parlamentare nelle scorse settimane e ribadita: «L’MPS ricorda a questo proposito le decine di atti parlamentari presentate in questi anni ed in particolare la richiesta (che alleghiamo) di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta che dovrà essere messa all’ordine del giorno della seduta del Gran Consiglio del prossimo 3 giugno così come l’esposto al procuratore generale Andrea Pagani».

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