Un'iniziativa popolare per il Cardiocentro

Senza "segnali di apertura da parte dell'EOC", il gruppo di sostegno Grazie Cardiocentro partirà con una raccolta firme a settembre

Un'iniziativa popolare per il Cardiocentro
La manifestazione in sostegno del Cardiocentro lo scorso 28 maggio al capannone di Pregassona.

Un'iniziativa popolare per il Cardiocentro

La manifestazione in sostegno del Cardiocentro lo scorso 28 maggio al capannone di Pregassona.

LUGANO - Il Comitato del Gruppo di sostegno "Grazie Cardiocentro" ha deciso di lanciare un'iniziativa popolare per l'ospedale del cuore. Nel corso della manifestazione tenutasi lo scorso 28 maggio al capannone di Pregassona, alla presenza di 1'500 persone, il gruppo aveva annunciato che, qualora l'Ente ospedaliero si fosse ostinato nell'ignorare le loro proposte e quel sentimento popolare espresso con così tanto affetto dai simpatizzanti dell'istituto, si sarebbe chinato su un progetto di iniziativa popolare: il così detto "piano b". E così è stato. 

"Dalla fine di maggio ad oggi, abbiamo purtroppo dovuto prendere atto della chiara volontà della controparte di erigere un muro" si legge nella nota stampa inviata oggi dal gruppo "Grazie Cardiocentro".

"Abbiamo tentato di favorire formalmente e informalmente un dialogo aperto, schietto e positivo con l'EOC. Ma in risposta sono arrivate solo porte in faccia e attacchi di ogni genere al Cardiocentro, al suo fondatore Tiziano Moccetti, ai collaboratori e agli ammalati che si sono schierati a fianco dell'istituto".

Nella bozza di testo - si legge sempre nella nota - "sono contenuti tutti gli elementi di garanzia fondamentali affinché il Cardiocentro possa continuare ad assicurare anche in futuro cure di alta qualità a beneficio di tutti i pazienti cardiopatici ticinesi". 

Il Gruppo di sostegno "Grazie Cardiocentro" si dice convinto di aver elaborato una proposta "solida, moderata e credibile da sottoporre all'attenzione di Governo, Parlamento e cittadini". Una proposta che consente da una lato di rispettare "i patti sottoscritti tra le parti vent'anni fa, dall'altro di gettare le basi per un Cardiocentro 2.0 da costruire in stretta collaborazione con l'Ente ospedaliero. Al contrario, infatti, di quanto vogliono fare i vertici dell'EOC - assorbire il Cardiocentro cancellando dal futuro chi lo ha costruito con tanta passione e fatica -noi siamo convinti che la via maestra per una soluzione forte, equilibrata e duratura, passi da una partnership sempre più stretta tra l'ospedale del cuore e l'Ente ospedaliero".

Nelle prossime settimane il gruppo di sostegno avvierà la macchina organizzativa per la raccolta delle firme. L'iniziativa, salvo l'intervento di fatti nuovi, concreti e rilevanti, sarà presentata e lanciata nel corso del mese di settembre.

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