la decisione

Valichi secondari, no alla chiusura notturna

Il Consiglio federale ha risposto negativamente all’interrogazione del consigliere nazionale UDC Marco Chiesa

Valichi secondari, no alla chiusura notturna
Foto Maffi

Valichi secondari, no alla chiusura notturna

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BERNA - Pur comprendendo le preoccupazioni dei ticinesi, non serve procedere alla chiusura notturna dei valichi secondari. Il Consiglio federale ha risposto così all’interrogazione del consigliere nazionale UDC Marco Chiesa.

Il Consiglio federale è «consapevole che i cittadini sono preoccupati per via dei bancomat fatti esplodere, ma attualmente non ravvisa alcuna necessità di richiudere i valichi di confine». La statistica criminale del Ticino - scrive l’esecutivo federale - «evidenzia in particolare il calo, da diversi anni, dei furti con scasso». Per quanto riguarda i cinque bancomat fatti esplodere dal 2018, la polizia cantonale ticinese è riuscita a stabilire che i criminali erano arrivati in Svizzera attraverso il confine verde. Di conseguenza, «non vi è alcun collegamento tra questi furti e un’eventuale chiusura notturna dei valichi secondari», si legge.

Il Consiglio federale ritiene inoltre che «la situazione non è cambiata in modo tale da giustificare un nuovo periodo di test. I valichi di confine sono sorvegliati in modo completo con altri mezzi, come le telecamere».

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