Violenza sulle donne, serve chiarezza

Ricorrenza

PS e MPS interrogano il Consiglio di Stato sull’impegno cantonale nell’aiuto alle vittime

Violenza sulle donne, serve chiarezza
FOTO CDT/ARCHIVIO

Violenza sulle donne, serve chiarezza

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In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, anche la politica si muove. In particolare, il Partito socialista e l’MPS hanno inoltrato due interrogazioni al Consiglio di Stato sollecitandolo sul fenomeno in Ticino e sull’impegno del Cantone nell’aiuto alle vittime. In particolare, le deputate socialiste Gina La Mantia e Tatiana Lurati Grassi rilevano come «secondo l’articolo 4 della Convenzione di Istanbul, entrata in vigore in Svizzera nel 2018, tutte le vittime di violenza in Svizzera devono avere accesso all’aiuto alle vittime. Purtroppo la prassi della Confederazione e dei Cantoni non rispetta questo obbligo». Da qui l’interrogazione al Governo per sapere se «l’aiuto alle vittime messo a disposizione dal nostro Cantone adempie i criteri stabiliti della Convenzione d’Istanbul e della Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani? Si tratta di un’assistenza specializzata?».

E ancora: «Il Consiglio di Stato ha un margine di manovra per chiedere alla Confederazione di adeguare l’attuale prassi dell’aiuto alle vittime, eliminando le discriminazioni e ingiustizie?».

Da parte sua, l’MPS chiede al Governo «quante sono realmente le strutture di accoglienza in Ticino per donne vittime di violenza? E casa Sant'Elisabetta garantisce la stessa sicurezza delle altre due strutture? Dispone di posti riservati esclusivamente a vittime di violenza domestica?».

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