La boule della verità

«Zali dovrebbe fare molto di più per l’ambiente»

Il candidato dei Verdi Nicola Schönenberger tra Dipartimento del territorio e grandi opere: «No alla passerella sul Verbano, sì alla spiaggia a Lugano» - GUARDA IL VIDEO

«Zali dovrebbe fare molto di più per l’ambiente»
Nicola Schönenberger è candidato al Governo per i Verdi. (Foto Putzu)

«Zali dovrebbe fare molto di più per l’ambiente»

Nicola Schönenberger è candidato al Governo per i Verdi. (Foto Putzu)

MUZZANO - Nicola Schönenberger non poteva pescare meglio dalla boule della verità. La sorte, al candidato ecologista al Governo, ha infatti riservato il Dipartimento del territorio e Claudio Zali. «Dovrebbe fare molto di più per l’ambiente» ha affermato. Ma anche le domande curiose hanno permesso all’aspirante consigliere di Stato di parlare di temi verdi.

I DIPARTIMENTI

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Se fosse eletto e le venisse attribuito il Dipartimento del territorio, quale sarebbe il suo primo provvedimento e per quale ragione?

Nicola Schönenberger in quel Dipartimento ci ha anche lavorato e quindi individua subito i primi margini di manovra: «L’emergenza che il territorio sarà chiamato ad affrontare nei prossimi anni è quella climatica. Comincerei dalla strategia del Dipartimento stesso, in termini di acquisti e di organizzazione di eventi».

I CONSIGLIERI DI STATO USCENTI

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Se dovesse muovere una critica al consigliere di Stato uscente Claudio Zali quale sarebbe e in merito a quale dossier?

Sempre Territorio, ma questa volta la boule chiede di muovere un appunto al suo responsabile: «Claudio Zali a mio modo di vedere dovrebbe fare molto di più per la lotta ai cambiamenti climatici e per l’ambiente. Abbiamo 11 anni per dimezzare le emissioni di CO2 se no andiamo a superare 1,5 gradi di riscaldamento globale con tutte le conseguenze del caso: spendere qualcosa oggi significa dunque spendere molto di meno domani».

I DOSSIER DI PESO

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Qual è la sua posizione su un’eventuale riduzione del moltiplicatore cantonale d’imposta?

L’attenzione si sposta sui temi. Tra i tanti bussolotti, il candidato dei Verdi pesca dapprima quello legato al fisco: «Non sono favorevole alla diminuzione dei moltiplicatori in generale. Abbiamo scommesso al ribasso molte volte con le grandi aziende, mentre la fiscalità deve essere utilizzata anche come strumento di guida. Il tutto premiando i virtuosi e penalizzando i meno virtuosi».

Qual è la sua posizione su un eventuale obbligo di formazione fino ai 18 anni?

Al secondo giro è invece una proposta di Manuele Bertoli a finire sotto i riflettori: «Non sono favorevole all’estensione dell’obbligatorietà formativa. Al giorno d’oggi per un ragazzo che termina le scuole medie e vuole ambire a una carriera professionale soddisfacente talvolta è più utile optare per un apprendistato che non mirare all’università».

LE DOMANDE SCOMODE

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Pensi alle misure del quadriennio per tutelare l’ambiente e invece dei Verdi ti viene in mente Claudio Zali. Vi state facendo mettere i piedi in testa da un leghista?

Quanto già detto alla boule non basta e nel mirino finisce ancora Claudio Zali: «Se ci fosse stato un ecologista in Consiglio di Stato la domanda sarebbe probabilmente stata ribaltata. Gli atti parlamentari dei Verdi anche in questo quadriennio non sono mancati. Ben venga che Claudio Zali si muova in questa direzione, purtroppo però diverse misure non hanno nemmeno visto la luce, e penso alla tassa di collegamento tutt’ora ferma al Tribunale federale».

Dici Verdi e sul piano politico associ il partito all’iniziativa popolare sul salario minimo approvata ormai nel lontano 2015. Avete trascorso una legislatura vivendo di ricordi e orfani di altri successi politici?

Ma quali sono state le vittorie politiche dei Verdi negli ultimi 4 anni? «È vero non si è ripetuto un successo equiparabile a quello, grande, ottenuto con l’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”. Non è sempre possibile d’altronde».

LE DOMANDE CURIOSE

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Ha la possibilità di scegliere: meglio la spiaggia sul lungolago di Lugano o la passerella sul Lago Maggiore?

Le due opere sono controverse, polarizzano. E lo stesso accade con il nostro candidato: «Non sono mai stato un fautore della passerella sul Verbano, anche perché si tratta della copia di un’opera realizzata da un grande artista che non si ripete mai. Emularlo è, a mio avviso, da sventurati. La spiaggia sul lungolago di Lugano, per quanto utopistica, è invece un’idea carina e che racchiude un simbolo – il Ceresio – che ci rimane sempre precluso da una strada o una proprietà privata mentre noi vogliamo riappropriarcene».

Deve dare un consiglio a un giovane: meglio il liceo e il percorso universitario o l’apprendistato e la scuola professionale?

In chiusura la boule chiede a Nicola Schönenberger un consiglio: «La domanda alla quale un giovane deve rispondere è “cosa voglio davvero?”. Anche la scelta più difficile, se è quello che uno vuole veramente, porterà all’obiettivo».

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