«Possiamo creare un vaccino contro la crisi»

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Il Comitato cantonale del PS si trasferisce online e non mancano le critiche all’operato del Governo - Fabrizio Sirica: «Il numero dei decessi è insopportabile» - Laura Riget: «Vergognoso che la Svizzera abbia fatto così poco» - Cedric Wermuth: «Troppa gente ha dovuto perdere la vita perché non sono state prese le decisioni giuste »

 «Possiamo creare un vaccino contro la crisi»
© CdT/Chiara Zocchetti

«Possiamo creare un vaccino contro la crisi»

© CdT/Chiara Zocchetti

Il giorno della decisione del Consiglio federale di inasprire le misure per contrastare il coronavirus, il Comitato cantonale del PS si è «trasferito» per la prima volta online. Ed è proprio di dell’emergenza sanitaria che si è discusso durante la prima parte dei lavori del «parlamentino» socialista.

Terreno fertile per il populismo

Di COVID-19 e delle conseguenze economiche e sociali hanno parlato i co-presidenti Laura Riget e Fabrizio Sirica. «È ormai passato quasi un anno da quando il coronavirus ha iniziato a scombussolare la nostra vita. A molti cambiamenti ci siamo abituati», ha esordito Riget. «Non possiamo però abituarci è il fatto che una decina di persone al giorno muoiono. L’operato del Governo è stato in parte confuso, ma in questo momento è importante dimostrare unità. Dal punto di vista economico, gli aiuti sono insufficienti ed è una vergogna per un Paese come la Svizzera aver fatto così poco». A detta della co-presidente, questa mancanza di incisività mette a rischio l’accettazione delle misure sanitarie da parte della popolazione. «Aiuti finanziari insufficienti e misure poco comprese creano terreno fertile per il populismo e la sfiducia nelle istituzioni. È fondamentale continuare a credere nella politica e a non dare mai per scontati la democratizza».

«Nonostante il numero di decessi sia insopportabile, c’è una luce in fondo al tunnel sotto forma del vaccino. Per qualcuno, però, il 2021 sarà l’anno dell’entrata nel tunnel», ha dal canto suo ammonito Sirica. «All’orizzonte ci sono licenziamenti e la crisi economica. Se come PS possiamo fare poco sul vaccino contro la COVID, dobbiamo invece essere incisivi per aiutare le persone più a rischio, creando con le scelte politiche un vaccino contro la crisi economica. Se non facciamo nulla e accettiamo la logica che qualcuno cadrà, precari e indipendenti cadranno e dobbiamo farci portavoce di queste categorie». Nei prossimi mesi si parlerà inevitabilmente di pareggio di bilancio e di misure di rientro: a questo proposito Sirica ha affermato che il PS dovrà avere la capacità «di contrapporre una visione politica a questa visione burocrate».

Indecisione e caos

Ospite d’onore della serata è stato il co-presidente del PS nazionale Cedric Wermuth. Il consigliere nazionale friburghese ha rimarcato che «oggi (ieri per chi legge, ndr) il Consiglio federale ha fatto qualcosa che avrebbe dovuto fare già tempo fa». Wermuth ha definito «scioccante» l’«indecisione» e «la capacità di generare il caos tra la popolazione e i settori economici da parte del nostro Governo. Mi vergogno che così tanta gente abbia dovuto perdere la vita perché la politica non è riuscita a prendere le decisioni giuste». Wermuth non ha risparmiato una stoccata alle altre forze politiche: «Non abbiamo scelto di diventare i difensori delle PMI ma siamo noi che abbiamo risposto alle richieste e alle sollecitazioni giunte da un elettorato che non è quello classico del PS, ma altri partiti non hanno fatto nulla». Per quanto riguarda il futuro, ha concluso, «dobbiamo proporre delle soluzioni e dare battaglia per evitare la crisi sociale».

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