Prende la COVID, niente indennità

la sentenza

Singolare caso di un’indipendente che non ha ricevuto le IPG Corona - Inizialmente in quarantena, era risultata positiva e aveva perso il diritto a beneficiarne

Prende la COVID, niente indennità
© CdT/Chiara Zocchetti

Prende la COVID, niente indennità

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Si ammala di COVID-19 ma non può beneficiare dell’IPG Corona. Potrebbe sembrare una contraddizione ma, va premesso, non c’è nulla di sbagliato. Semplicemente, si tratta di un caso particolare che ha colpito diversi indipendenti, una categoria già messa dura prova dalla pandemia.

La vicenda emerge da una recente sentenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni, il quale, lo scorso 12 aprile, ha respinto il ricorso di una giovane italiana che aveva richiesto questo tipo di indennità. La donna aveva affermato di aver dovuto interrompere la propria attività lucrativa a causa di una quarantena, ordinata dalla sua dottoressa, dal 29 ottobre al 15 novembre 2020. La misura si era resa necessaria in quanto la giovane era entrata in contatto con due persone positive alla COVID-19 sul posto di lavoro. Il 4 novembre, però, un tampone aveva dato esito positivo: anche lei si era ammalata di COVID-19.

Cinque giorni dopo la donna aveva richiesto l’IPG Corona alla Cassa di compensazione di riferimento, ricevendo risposta negativa. Questo perché, le era stato spiegato, queste indennità vengono riconosciute nel caso in cui una persona non può lavorare a seguito di un ordine dell’autorità e non in caso di malattia. Più in dettaglio, la relativa Circolare specifica che ne hanno diritto «le persone che non sono direttamente affette dal coronavirus, ma che si trovano in quarantena a causa del contatto con una persona risultata positiva al test». Nel caso di una malattia - quindi anche la COVID-19 - subentrano le assicurazioni sul reddito eventualmente stipulate dall’indipendente. Tutto corretto, dunque.

La Corte non ha potuto far altro che confermare la decisione della Cassa di compensazione. «Dai certificati medici - si legge nelle sentenza - risulta inequivocabilmente che la ricorrente è stata assente dal lavoro per malattia da COVID-19 e non posta in quarantena. Trattandosi di un periodo di inabilità lavorativa per malattia, il riconoscimento del diritto all’IPG Corona per quarantena non entra in considerazione».

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