Prestazione ponte COVID: al via le richieste tra meno di una settimana

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A partire dal prossimo 1. marzo i cittadini potranno annunciarsi presso il proprio Comune - La misura supplementare andrà a sostegno di lavoratori indipendenti e dipendenti senza diritto alle indennità della Legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione

Prestazione ponte COVID: al via le richieste tra meno di una settimana
© CdT/Chiara Zocchetti

Prestazione ponte COVID: al via le richieste tra meno di una settimana

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«Un aiuto rapido a chi è in difficoltà», è così che il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha definito la Prestazione ponte COVID per la quale, dal prossimo 1. marzo, i cittadini potranno inoltrare richiesta direttamente al proprio Comune di domicilio. Questa misura rappresenta un aiuto straordinario e limitato nel tempo per superare le difficoltà dovute alle limitazioni delle attività economiche e lavorative a seguito della pandemia di coronavirus, sottolinea il DSS.

«La pandemia ha avuto e ha tuttora un impatto sulla salute fisica e mentale, sul settore sanitario e socio-sanitario, come pure sull’insieme della società e sulla situazione economica di molte persone, famiglie e aziende. In questo contesto, il Consiglio di Stato, il Gran Consiglio e i Comuni hanno deciso di introdurre una misura supplementare a sostegno di lavoratori indipendenti e dipendenti senza diritto alle indennità della Legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI). La Prestazione ponte COVID è una misura complementare al sistema federale e cantonale di sicurezza sociale ed agli aiuti puntuali erogati dai Comuni e dagli enti attivi sul territorio. Con questo sostegno straordinario si vuole sostenere e permettere di superare una fase di difficoltà transitoria, andando a recuperare la propria autonomia finanziaria», spiega il DSS.

Il diritto alla prestazione verrà determinato dal Comune

«Il diritto alla prestazione viene determinato dal Comune di domicilio sulla base di un calcolo specifico che segue il principio del reddito disponibile annuo (differenza tra redditi e spese annuali), tramite il quale viene stabilito se sussiste o meno una lacuna di reddito. L’importo della prestazione corrisponde alla lacuna di reddito individuata tramite il calcolo, ma al massimo a 1’000 franchi al mese per il richiedente e 500 franchi aggiuntivi al mese per ogni ulteriore componente della sua economia domestica».

«La prestazione può essere accordata al massimo per tre volte (tre mesi)», sottolinea il DSS. «È necessario inoltrare al proprio Comune di domicilio una richiesta separata per ogni singolo mese. Il periodo complessivo entro il quale la prestazione è concessa va dal 1 marzo 2021 al 30 giugno 2021. La richiesta potrà essere trasmessa al proprio Comune di domicilio a partire dal 1 marzo 2021».

Formulario già scaricato da più di 1.000 persone

«Sono oltre 200 le richieste d’informazione giunte alla hotline appositamente istituita dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS). Grazie a questo servizio è possibile orientare meglio i cittadini sui passi da intraprendere per richiedere la Prestazione nonché fornire alcune informazioni puntuali. Più di 1’000 persone hanno inoltre già scaricato i formulari per inoltrare la richiesta»

La hotline, fa sapere il DSS, sarà attiva fino a martedì 2 marzo per rispondere alle domande della popolazione, ed è raggiungibile al numero 0800 91 91 91, tutti i giorni lavorativi dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00. In alternativa, è possibile scrivere un’email all’indirizzo infopontecovid(at)ias.ti.ch.

Il DSS ricorda infine che tutte le informazioni sono anche disponibili sul sito web www.ti.ch/prestazioneponte.

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