Presunti abusi di crediti COVID, aperti 10 procedimenti penali

Ticino

Nel nostro cantone il Ministero pubblico ha aperto complessivamente 10 incarti - Lo ha indicato il Consiglio di Stato nel rispondere a un’interrogazione di Tiziano Galeazzi e Roberta Soldati

Presunti abusi di crediti COVID, aperti 10 procedimenti penali
©CdT/Gabriele Putzu

Presunti abusi di crediti COVID, aperti 10 procedimenti penali

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Il Ministero pubblico ticinese ha aperto complessivamente 10 procedimenti penali dopo la concessione di crediti basati sull’Ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 del 25 marzo 2020. È quanto si evince dalla risposta del Consiglio di Stato a un’interrogazione sul tema presentata dai deputati dell’UDC Tiziano Galeazzi e Roberta Soldati. Tuttavia, sottolinea l’Esecutivo, «il segreto istruttorio non permette di fornire ulteriori indicazioni in merito, neppure da parte dell’Ufficio del registro di commercio, qualora fosse stato interpellato dal Ministero pubblico».

Nella sua risposta all’atto parlamentare, risalente all’8 luglio, il Governo ricorda che il Consiglio federale «ha da subito riconosciuto che la concessione dei crediti senza formalità burocratiche avrebbe potuto comportare anche un certo potenziale di abuso, contro il quale ha deciso di opporsi con fermezza sin dall’avvio del programma». II 3 aprile 2020 è stato pertanto approvato il quadro per contrastare gli abusi legati agli aiuti transitori erogati in relazione al COVID-19. Sulla base di questo documento la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha emanato un piano di misure anti-abusi e lo ha adottato il 15 maggio 2020. Il piano è pubblicato sul sito della Confederazione (www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/61334.pdf). Inoltre, il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti competenti di attuare rapidamente un piano per contrastare gli abusi. In particolare, l’ufficio centrale designato dalle organizzazioni che concedono fideiussioni procederà a un controllo sistematico dei crediti COVID-19, «collegandoli ai dati sull’imposta sul valore aggiunto o ad altri dati, per permettere di verificare le informazioni sulle cifre d’affari fornite dalle imprese e di monitorare palesi discrepanze».

Le cifre
A fine maggio 2020 i crediti COVID-19 concessi dalle banche in Ticino erano 9.774 per un totale di 1.203.8 milioni di franchi. Nel dettaglio i crediti fino a 500 mila franchi, garantiti al 100% dalla Confederazione, erano 9.701 per un totale di 1.034,3 milioni, con un limite medio di 106 mila franchi per impresa. Quelli superiori a 500 mila franchi erano 73 per un totale di 169,5 milioni, con un limite medio di 2,3 milioni di franchi.

Il Governo rammenta inoltre che i settori che hanno ricorso maggiormente ai crediti COVID-19 sono il commercio (22 l’edilizia (17%), l’artigianato (13%), il turismo (11%) e le attività amministrative (11%).

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