Quell’andamento altalenante dei nuovi contagi

CORONAVIRUS

Ticino: tra lunedì e martedì le persone infette erano aumentate di 46, mentre oggi il dato è tornato a salire in modo importante (+143) - I primi effetti delle misure li vedremo settimana prossima?

Quell’andamento altalenante dei nuovi contagi
Restiamo in casa. © CdT/Putzu

Quell’andamento altalenante dei nuovi contagi

Restiamo in casa. © CdT/Putzu

Sembrava si iniziasse ad intravvedere un po’ di luce in fondo al tunnel, invece i dati forniti stamattina dallo Stato maggiore cantonale di condotta hanno fatto sparire quel timido raggio di sole che aveva fatto capolino sopra il Ticino nella giornata di ieri. I nuovi casi di contagio da coronavirus sono stati 143 che hanno portato il totale a 1.354 persone infette. In crescita anche il numero dei decessi: altre 7 morti (60 complessive dal 25 febbraio). Nelle strutture ospedaliere dedicate alla cura dei pazienti affetti dal COVID-19 sono attualmente ricoverate 306 persone (+21): 249 in reparto e 57 in terapia intensiva (+7). Tra lunedì e ieri, ricordiamo, l’incremento dei contagi a Sud delle Alpi era stato nettamente inferiore (+46) e si erano registrati due decessi in meno (5). In conferenza stampa, sempre ieri, il medico cantonale Giorgio Merlani ed il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa si erano detti «moderatamente ottimisti» sul fatto che, forse, la curva si stava finalmente appiattendo. E ciò grazie in particolare al rispetto, da parte della popolazione, delle misure introdotte dal Governo per debellare la pandemia.

L’evoluzione si dimostra però ancora altalenante, se consideriamo che tra lunedì e ieri la crescita era stata come detto minima (+46), ma solo 24 ore prima vi era stato un aumento importante (+226), mentre il giorno prima il dato era addirittura «solamente» di 21 nuovi contagi e tra il 20 ed il 21 marzo si era registrato un +84. Con le cifre di oggi si è tornati, in sostanza, alla situazione che si era venuta a creare tra il 18 e il 19 marzo (+127) e tra il 19 e il 20 marzo (+196). Il numero dei nuovi decessi, per contro, è purtroppo costante (tra i 4 e i 7 morti al giorno dal 17 marzo), ad eccezione delle giornate tra il 21 ed il 22 marzo (+9) e tra il 22 ed il 23 marzo (+11).

Difficilissimo fare previsioni, e non ci addentriamo certo in questo campo non essendo né medici né specialisti in materia. Le autorità hanno sempre detto che le misure restrittive danno i primi risultati entro 10-15 giorni. I provvedimenti più importanti adottati finora sono stati, naturalmente, la chiusura di bar, ristoranti e dei negozi non alimentari dalla mezzanotte di domenica 15 marzo e di tutte le scuole (dal 16 marzo). Sabato scorso, invece, il Consiglio di Stato ha ulteriormente rincarato la dose per arginare la diffusione del coronavirus optando per la chiusura delle attività commerciali e produttive non essenziali e dei cantieri nonché vietando agli over65 di recarsi a fare la spesa. Settimana prossima, dunque, potrebbero vedersi i primi effetti concreti delle limitazioni? Lo speriamo tutti. Nel frattempo continuiamo a restare in casa e ad evitare assolutamente i contatti sociali. Maggiori informazioni sul sito www.ti.ch/coronavirus.

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