Referendum sull’area della stazione

Muralto

Lanciata la raccolta firme contro le decisioni del Consiglio in merito alla variante di Piano regolatore e al credito di 4,75 milioni per costruire sopra la pensilina degli autobus

Referendum sull’area della stazione
Fa discutere la pianificazione dell’area della stazione. © CdT/Archivio

Referendum sull’area della stazione

Fa discutere la pianificazione dell’area della stazione. © CdT/Archivio

L’opposizione, a dispetto dell’ampio consenso del Consiglio comunale, era palpabile già lunedì sera durante la seduta. Ma ora è ufficiale. A Muralto è stato lanciato referendum contro l’approvazione dei vari messaggi concernenti la «rivoluzione dell’area della stazione». In particolare si tratta dalla variante di Piano regolatore, che permette – tra gli altri punti – la costruzione di un autosilo con un grande stabile residenziale-commerciale, e del credito di 4,75 milioni di franchi per costruire, sopra le pensilina degli autobus (nodo intermodale), ulteriori spazi commerciali o per la formazione.

«Sviluppo spropositato»
Molteplici le criticità che il comitato referendario, con Muralto Democratica in prima fila, intravede nella pianificazione approvata. In primis, come si legge in una nota, uno «sviluppo sproporzionato e spropositato dell’area stazione, compromettendo la vivibilità di questo comparto, pregiudicando, con l’eliminazione dei posteggi, la sopravvivenza dei commerci esistenti e rischiando di compromettere la salute dei pedoni, con la prevista nuova viabilità dei mezzi pubblici».

L’iter procedurale
Ma vi è anche la procedura che ha portato all’approvazione da parte del Consiglio comunale. Come il ritiro del messaggio sul PR, il 14 settembre, per ripresentarlo il 12 ottobre, durante una seduta in cui v’è stato l’avvicendamento di 5 membri del Legislativo. E questo – aggiunge Muralto Democratica – senza modificarlo e, dunque, senza che vi siano stati nuovi rapporti commissionali.

Entro il 26 novembre
Il comitato referendario – composto da Dao Nguyen-Quang, Julien Daulte, Renza De Dea, Marion Einmann e Monique Fransioli-Ignazio – rimarca inoltre: «In un momento che si prospetta delicato per la casse pubbliche, autorizzare un credito di quasi 5 milioni per edificare una costruzione senza la certezza del suo utilizzo non è certo atto giudizioso». E conclude: «La questione della mobilità, della gestione del territorio e del denaro pubblico sono delle tematiche di prima importanza per la vita del Comune, a livello dell’individuo (pedone, commerciante, cittadino) e della collettività (turismo, economia e qualità del paesaggio urbano)». Per il nostro futuro e il futuro delle prossime generazioni Muralto Democratica invita dunque i concittadini a sostenere e firmare il referendum, il cui termine è fissato al 26 novembre, contro l’attuazione della variante di piano regolatore. Testo e formulario per le sottoscrizioni si trovano sul sito www.muraltodemocratica.ch/referendum.

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