Ristoranti e locali pubblici: GastroTicino fa chiarezza sulle nuove misure

coronavirus

L’associazione precisa le disposizioni emesse dal Governo: «Occorre adeguare da subito il piano di protezione e i collaboratori devono essere messi al corrente»

Ristoranti e locali pubblici: GastroTicino fa chiarezza sulle nuove misure
© CdT/Gabriele Putzu

Ristoranti e locali pubblici: GastroTicino fa chiarezza sulle nuove misure

© CdT/Gabriele Putzu

(Aggiornato il 05.07.2020) - GastroTicino precisa le nuove disposizioni del Governo. L’entrata in vigore immediata delle misure ha infatti creato un po’ di scompiglio nel settore e sollevato diverse domande da parte di chi le deve mettere in atto. Ecco perché l’associazione di categoria ha deciso di fare chiarezza sulla misure spiegate dal Consiglio di Stato durante la conferenza stampa indetta ieri. «Premesso che occorre adeguare subito il piano di protezione dell’azienda alla nuova situazione, spiegandolo ai collaboratori, ecco un riassunto delle spiegazioni dell’Ufficio giuridico di GastroTicino sulla risoluzione del Consiglio di Stato in vigore dal 3 al 19 luglio», riporta oggi l’ente in una nota rivolta agli attori del settore della ristorazione in Ticino.

Le strutture della ristorazione (bar e club compresi) in cui il consumo avviene in piedi, nonché nelle discoteche

e nelle sale da ballo, DALLE ORE 18.00 POSSONO ESSERVI NEL LOCALE AL MASSIMO 100 OSPITI.

• La normativa entra in vigore solo dalle ore 18.00 e fino alla chiusura. Essa non vale quindi durante la

giornata.

• La normativa vale solo dove può esservi un consumo in piedi (basta il consumo in piedi di una sola

persona per doversi assoggettare a questa norma).

• Nei locali in cui il consumo avviene ESCLUSIVAMENTE SEDUTI questa norma non vale.

• Nel numero 100 NON viene conteggiato il personale.

• La rotazione degli ospiti non è possibile, vale a dire che a fare stato è la limitazione a 100 persone

nel locale per tutta la sera dalle 18.00. Es. anche se due persone escono, non è possibile farne entrare

altre due.

RACCOLTA DATI

• Nei locali in cui il consumo avviene in piedi, come pure le discoteche e le sale da ballo, occorre ora

una qualificata azione di raccolta dei dati. Pertanto, vanno registrati il nome, cognome, domicilio e

numero di telefono, va indicato l’orario di arrivo e di partenza dell’avventore.

• Il gestore (prima dell’ingresso) è tenuto a verificare l’identità di ogni avventore il quale deve

legittimarsi mediante un documento ufficiale.

• Il gestore (prima dell’ingresso) deve effettuare una chiamata di controllo sul numero di cellulare

indicato. In altre parole, chi non è in possesso di un cellulare non entra nel locale.

• Al fine di unificare la raccolta dei dati, questi vanno conservati in forma elettronica (excel).

• In questi esercizi pubblici, alle medesime condizioni, anche il personale deve essere inserito nella

tabella excel.

MASCHERINA

• Il Consiglio di Stato, tutte le autorità coinvolte e le associazioni di categorie consigliano fortemente

l’utilizzo di una mascherina o di una visiera. Il lavoratore ha diritto di indossarla se lo richiede.

SANZIONI

Vi sono due casistiche di sanzioni: quelle penali e quelle amministrative.

• Quelle penalisono costituite essenzialmente da una multa fino a 10’000 franchi secondo le modalità

della legislazione sulle epidemie.

• Sanzioni amministrative. Per esempio limitazione dei posti, serie di oneri supplementari, oppure

(nei casi più estremi) chiusura temporanea fino a ristabilimento della situazione legale dimostrata.

• La sanzione penale e amministrativa sono cumulabili.

Per il resto valgono le regole dei Piani di protezione già in vigore e accettate dall’UFSP (Ufficio federale di

sanità pubblica)

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