Salari dei docenti, il Governo chiede chiarezza

la sentenza

Il TRAM ha stabilito che gli insegnanti neoassunti hanno diritto a un aumento salariale - Ecco come si intende procedere

Salari dei docenti, il Governo chiede chiarezza
©CdT/Archivio

Salari dei docenti, il Governo chiede chiarezza

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Il Consiglio di Stato vuole fare chiarezza nella vicenda del trattamento salariale degli insegnanti neoassunti tra la seconda parte degli anni ’90 e il 2013. Come ricorderete, lo scorso 6 novembre il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) aveva stabilito che nel quadro delle riduzioni iniziali di stipendio per i docenti neoassunti il riconoscimento di un aumento salariale annuale deve avvenire indipendentemente da eventuali concomitanti avanzamenti in una classe alternativa superiore di salario. Questa decisione aveva contraddetto una sentenza della stessa Corte risalente al 2006, la quale aveva invece stabilito la conformità del mancato riconoscimento dello scatto annuale di anzianità, poi abbandonato nel 2013. L’obiettivo del Governo è dunque quello di fare ordine in questa intricata matassa giuridica con una sentenza destinata a fare giurisprudenza.

Preso atto del rapporto di uno speciale gruppo di lavoro incaricato di analizzarne le implicazioni e la portata della decisione del TRAM dello scorso anno, il Governo ritiene che «la situazione giuridica venutasi a creare con la nuova sentenza non può dirsi del tutto chiara, siccome la stessa non menziona la sentenza precedente, non indica esplicitamente che il tribunale abbia voluto cambiare la propria giurisprudenza e si esprime su una fattispecie particolare». Per questo motivo, il Consiglio di Stato «ha deciso di attendere nuove decisioni da parte del Tribunale cantonale amministrativo che permettano di chiarire la situazione, rispettivamente di riservarsi di ricorrere al Tribunale federale (TF) affinché tutti gli aspetti giuridici vengano definitivamente approfonditi». Pertanto, in accordo con i rappresentanti dei sindacati VPOD e OCST, alle richieste di revisione della carriera da parte dei docenti verrà data conferma di ricevuta, ma solo per alcuni casi giuridicamente significativi il Consiglio di Stato emanerà un’unica decisione formale negativa, corredata del termine di ricorso al TRAM. Una volta che la Corte cantonale avrà preso le sue decisioni su questi casi, ognuna delle parti potrà ancora ricorrere al TF.

Da noi contattato, il capo della Sezione amministrativa del DECS Giorgio Franchini ha precisato che un docente che si sente leso nei suoi diritti essendo partito con due scatti salariali in meno al momento dell’assunzione può inoltrare una richiesta al Cantone (non c’è un riconoscimento automatico), tenendo presente che si tratta di situazioni che risalgono agli anni Novanta. Per quanto riguarda i docenti delle Scuole comunali, a seguito delle fusioni molte autorità non ci sono più ed è quindi necessario allegare quanto più materiale possibile.

Per il sindacato VPOD i docenti interessati sono circa 2 mila, per un potenziale esborso di 40 milioni di franchi per le casse cantonali.

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