Salario minimo, le reazioni dei partiti

Verdi

L’assemblea di ieri chiede al gruppo parlamentare di correggere la rotta e vincolare l’entrata in vigore della misura - Ivo Durisch: «Sosterremo questo passo» - Michele Guerra: «Sarebbe stato meglio formularlo prima» - Fiorenzo Dadò: «Capisco il passo per il quieto vivere degli ecologisti»

Salario minimo, le reazioni dei partiti
© CdT/Archivio

Salario minimo, le reazioni dei partiti

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Dall’assemblea dei Verdi è emerso un chiaro segnale: l’intesa raggiunta in Gestione sul salario minimo va migliorata e, soprattutto, occorre trovare un nuovo accordo affinché la misura entri obbligatoriamente in vigore entro la fine del 2024.

Un correttivo questo che non mancherà di far discutere martedì quando i commissari torneranno a riunirsi in Gestione. Ma quali sono state le reazioni a caldo dei partiti che, assieme ai Verdi, hanno sottoscritto il rapporto? «Da parte nostra non chiudiamo la porta in faccia a nessuno», commenta Michele Guerra (Lega) precisando tuttavia come «la soluzione uscita dalla Gestione è stata calibrata e centellinata in cinque anni di lavoro con la presenza di tutti i gruppi, anche dei Verdi. Forse, sarebbe stato meglio se queste proposte fossero arrivate prima....

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