Sconsigliato andare in Italia, ma il divieto è solo per gli acquisti

Frontiera

Visite a famigliari, turismo o cene fuori non saranno proibite - Gobbi: «Al momento non sono previsti controlli sanitari accresciuti ai confini su persone che risiedono nel nostro territorio» - Quattrini: «Attenzione però alle regole vigenti in Italia e nelle varie regioni: le sanzioni sono alte» - GRAFICA E VIDEO

Sconsigliato andare in Italia, ma il divieto è solo per gli acquisti
© CdT/Gabriele Putzu

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(Aggiornato alle 15.45) - In vista della riapertura prevista domani da parte dell’Italia delle proprie frontiere, il Consiglio di Stato ticinese ha convocato oggi una nuova conferenza stampa per parlare dell’argomento dal punto di vista ticinese. All’appuntamento informativo presenziano il presidente attuale del Governo Norman Gobbi e il delegato per le relazioni esterne del Cantone Ticino Francesco Quattrini. La conferenza stampa inizia poco dopo la precisazione fatta dalla Segreteria di Stato della migrazione per cui la Svizzera continua a mantenere alcune restrizioni nella frontiera con l’Italia. Precisazioni riguardo alle quali sono attesi commenti da parte del Consiglio di Stato.

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Evitare le false partenze

«I viaggi verso l’Italia restano sconsigliati ma non proibiti», ha debuttato così il presidente del Consiglio di Stato Gobbi precisando che le misure comunicate poco fa dalla SEM si riferiscono ancora fino al 15 giugno per tutti i Paesi confinanti fatto salvo per il Principato del Liechtenstein. L’ingresso in Svizzera è garantito ai cittadini confederati, a chi ha un permesso di domicilio o chi lavora regolarmente nel nostro Paese, ha ribadito ancora il presidente del Governo ricordando che il turismo degli acquisti rimane proibito (vedi sotto per i dettagli su cosa è permesso e cosa ancora no). «Quello che siamo riusciti a garantire a livello di evoluzione dei contagi è anche grazie ad un rispetto rigoroso delle regole», ha continuato Gobbi. «Ora dobbiamo evitare una falsa partenza ma fare un passo alla volta».

Sconsigliato andare in Italia, ma il divieto è solo per gli acquisti

«Attenzione alle disposizioni vigenti in Italia e nelle varie regioni»

Dopo Gobbi, a prendere la parola è stato Francesco Quattrini sottolineando che c’è una situazione asimmetrica tra Svizzera e Italia: «Nel nostro Paese c’è un’ordinanza a livello federale senza eccezioni cantonali, mentre oltre confine non è così. Le Regioni possono infatti istituire delle situazioni particolareggiate come è capitato ad esempio per l’obbligo di mascherina che in alcune regioni è vigente in altre no. Gli svizzeri che si recheranno in Italia dovranno quindi fare attenzione alle disposizioni in vigore anche perché le sanzioni sono molto severe. In Svizzera si parte dai 100 franchi, in Italia si va dai 400 ai 3.000 euro». «Inoltre, sebbene l’obbligo di quarantena oltre confine è caduto, chi presenta sintomi quali tosse, febbre o raffreddore è tuttavia tenuto ad annunciarsi e rispettare un confinamento di qualche tipo in Italia», ha infine ricordato Quattrini.

Controlli sanitari al confine?

Rispondendo ad una domanda dei media presenti, Gobbi è anche tornato sulla possibilità di eseguire controlli sanitari sulle persone in entrata nel Paese e quindi anche sugli svizzeri e domiciliati che rientrano. «Al momento non sono previsti controlli accresciuti su persone che risiedono sul nostro territorio». Sono tuttavia previste eccezioni, ha ricordato ancora il presidente del CdS citando nuovamente il summenzionato documento della SEM. In quest’ultimo viene detto che, se necessario, il Dipartimento federale dell’interno, con l’accordo del Dipartimento federale di giustizia e polizia e del Dipartimento federale delle finanze, ah il potere di ordinare misure sanitarie al confine per determinate categorie di persone provenienti da un Paese a rischio.

Dalla Svizzera verso l'Italia: cosa si può fare e cosa no

CONSENTITO: si potrà varcare il confine per motivi turistici, incontrare conoscenti o congiunti, recarsi in una residenza secondaria oppure usufruire di servizi, per andare a cena o a bere un caffè.

VIETATO: non sarà consentito andare in Italia per fare la spesa, conformemente all’ordinanza federale 2 COVID-19. L’importazione di merci attraverso un valico di frontiera con uno Stato limitrofo resta infatti vietata se il viaggio ha il solo scopo di fare acquisti.

Sconsigliato andare in Italia, ma il divieto è solo per gli acquisti
Dall'Italia verso la Svizzera: cosa si può fare e cosa no

CONSENTITO: sarà consentito l’ingresso sul suolo elvetico ai cittadini svizzeri, agli stranieri con permesso C, B, L, ai pendolari transfrontalieri. Eccezioni possono essere consentite per i casi che costituiscono un’urgenza (si pensi per esempio alla necessità di visitare un congiunto in gravi condizioni di salute).

VIETATO: resta vietato l’ingresso dall’Italia a chi non è cittadino svizzero o residente oppure ancora per motivi legati a turismo, visite in generale, ricerche di lavoro. Medesimo discorso vale per pensionati, studenti, alunni e altre persone che non esercitano un’attività lucrativa. Questo almeno fino al 15 giugno 2020.

Sconsigliato andare in Italia, ma il divieto è solo per gli acquisti

Queste disposizioni saranno valevoli fino a nuovo avviso. Da tenere presente inoltre che dal 15 giugno Germania, Austria e Francia saranno declassate dalla lista di Paesi con restrizioni. Per quanto riguarda l’Italia, il Consiglio federale non ha ancora preso una decisione. Ad ogni modo le Autorità federali intendono ripristinare la libera circolazione delle persone e la libertà di viaggio in tutto lo spazio Schengen al più tardi entro il 6 luglio.

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