Se con le mascherine vi siete riempiti di brufoli, non siete gli unici

Pelle

Cosa fare contro questo fastidioso problema cutaneo, che peggiora con l’uso delle mascherine? Qualche consiglio c’è: ne abbiamo parlato con un esperto

Se con le mascherine vi siete riempiti di brufoli, non siete gli unici
Shutterstock

Se con le mascherine vi siete riempiti di brufoli, non siete gli unici

Shutterstock

Che folle periodo storico, questo! Oltre ad essere spesso costretti a nascondere i nostri sorrisi dietro a mascherine che limitino eventuali contagi da coronavirus, anche quando possiamo fare a meno di queste ultime ci ritroviamo con il mento e il contorno bocca pieno di brufoletti, proprio a causa delle «maledette» mascherine! Premettendo che non si intende con questo dire che le mascherine non servano (anzi!), che non bisognerebbe portarle, oppure che una pelle liscia conti più della sicurezza sanitaria, detto questo, dicevamo, perché non affrontare anche il - per quanto frivolo - problema dell’acne da mascherina? Sì perché la mascherina, per quanto necessaria in questo momento per la salute, incrementa per tante persone i problemi di cute, facendo comparire più follicoli del solito.

Chi è già sensibile, ne soffre di più

Una tendenza osservata anche da un esperto dermatologo, il dottor Gionata Marazza, che ci conferma come, dall’arrivo della pandemia del coronavirus e quindi con l’inizio della pratica di indossare le mascherine protettive, il numero delle persone che si è rivolto al suo studio medico per consultazioni è aumentato. Parliamo in particolar modo di visite concernenti brufoli acneici, dermatite seborroica o eritemi causati dall’uso di mascherine o di disinfettanti. A soffrirne, nella maggior parte dei casi, sono persone con problemi preesistenti e che sono quindi sensibili a questo tipo di sintomi, peggiorati negli scorsi mesi, ci racconta il medico.

Capita anche agli uomini?

Gli uomini, soprattutto in età adulta, sono meno inclini all’acne e - constata ancora Marazza - la mascherina non sembra inoltre causare loro particolari problemi o irritazioni a barba o baffi. Anzi, dal momento che la barba ostruisce in qualche modo la perfetta aderenza della mascherina sulla pelle, evita così che si crei attrito e irritazione.

Ecco perché la situazione peggiora

A soffrire di più per una pelle acneica sono, come dicevamo, donne e persone con simili problemi preesistenti. Le mascherine creano infatti un effetto occlusivo per la pelle e il follicolo pilifero fa più fatica a respirare, ci spiega il dermatologo. «Questa situazione può essere ulteriormente peggiorata se si fa uso di creme per il viso troppo grasse o fondotinta non adatti alla propria pelle. Al tutto si aggiungono anche l’inverno secco, che non aiuta, e il fatto che, l’aria che respiriamo rimanga spesso ‘’intrappolata’’ nella mascherina» creando una specie di condensa attorno alla bocca, continua ancora Marazza. Nei casi più estremi, il fastidio può addirittura sfociare in una dermatite periorale.

I consigli dell’esperto

Come uscirne, quindi? A chi si trova in questa condizione, l’esperto raccomanda di farsi consigliare prodotti per la cura della pelle adatti alla propria persona, che idratino ma restino leggeri. Occhio anche al tipo di mascherine che si sceglie di indossare: devono prima di tutto essere certificate in modo da proteggere dal virus, ricorda Marazza. Ma bisogna anche fare caso al materiale, evitando quello sintetico. Per quanto concerne le mascherine chirurgiche, invece, l’attenzione va posta a come la si indossa, che la mascherina non sia troppo piccola (ma nemmeno troppo grande) e che venga cambiata con regolarità. Se la situazione dovesse tuttavia essere preoccupante, il consiglio finale rimane sempre quello di rivolgersi ad un esperto.

Disinfettanti e irritazioni

Per quanto riguarda invece i disinfettanti, come accennato inizialmente, anche questi possono creare irritazioni. Si tratta infatti di sostanze idroalcoliche che, su mani secche e disidratate, possono avere effetto irritativo. «Dobbiamo immaginare la nostra pelle come una parete di mattoni - spiega Marazza -, quando è secca è come se lo strato di cemento che li tiene coesi venisse a mancare. Quindi la pelle si infiamma e si possono creare eczemi». Se una persona sa già di essere sensibile, è quindi meglio piuttosto che privilegi il lavaggio frequente delle mani con del sapone delicato, all’uso di disinfettanti, precisa il dermatologo ricordando che è poi lo stesso consiglio dato anche dal medico cantonale Giorgio Merlani.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1 Coronavirus
  • 2 Marija Miladinovic
Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 2

    Il virus preme alle frontiere: a Como e Varese boom di contagi

    Pandemia

    Negli ultimi 15 giorni nei territori pedemontani l’indice Rt è salito sino a 1,17: l’incidenza dell’epidemia sfiora le 230 unità ogni 100 mila abitanti, sette giorni fa era a 130 - La Lombardia pronta a vaccinazioni di massa nei comuni in cui la COVID dovesse dilagare

  • 3

    Golf, dei reclami «temerari»

    Il caso

    Il botta e risposta tra il club patriziale di Ascona e l’associazione nazionale rivela l’incomprensione che sta alla base del «blitz» di Polizia nelle due strutture del Locarnese - Già a inizio mese si ventilava l’idea di non rispettare quanto indicato da Swiss Golf

  • 4

    Banca, commercio e benzina: l’evoluzione di piazza Muraccio

    Locarno

    Novità in vista per il centralissimo comparto cittadino: Raiffeisen amplierà la propria sede occupando gli spazi dell’ex Cartoleria Mazzoni – In fase preliminare un progetto sulla stessa proprietà per una nuova palazzina dove si insedierebbe un negozio Coop Pronto con stazione di servizio

  • 5

    Si incastrano i primi pezzi dell’hotel che è come un puzzle

    Monte Generoso

    Il disegno che mira alla creazione di un albergo composto da diverse strutture ricettive compie passi decisivi - È stata creata la società che lo gestirà e i progetti di rinnovo dei primi quattro edifici che ne faranno parte sono lanciati - Si inizia dalla Valle di Muggio

  • 1
  • 1