Se in discoteca sicurezza fa rima con tracciamento

vita notturna

Stando alla polizia il bilancio del primo fine settimana di apertura dei club ticinesi è positivo, ma la guardia resta alta e la responsabilità del singolo avventore rimane fondamentale

Se in discoteca sicurezza fa rima con tracciamento
L’importante è poter risalire a tutti coloro che hanno frequentato il locale. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Se in discoteca sicurezza fa rima con tracciamento

L’importante è poter risalire a tutti coloro che hanno frequentato il locale. © CDT/CHIARA ZOCCHETTI

«Quarantena per 300 persone a Zurigo dopo che un avventore di una discoteca è risultato positivo al coronavirus». È la notizia che ha tenuto banco lo scorso fine settimana, caratterizzato in Ticino dalla riapertura delle discoteche. Una riapertura giunta dopo quasi 4 mesi di stop che, se da un lato permette al settore di ricominciare a respirare e al popolo della notte di riprendere ad uscire, dall’altro pone qualche interrogativo in merito alla sicurezza. Parliamoci chiaro: in discoteca si sta vicini, il distanziamento sociale è praticamente impossibile. Proprio per questo le direttive impongono il tracciamento dei partecipanti ad una serata ed è qui che entra in gioco la responsabilità individuale: chi frequenta i locali notturni deve essere onesto e lasciare i propri dati corretti in modo...

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