Sì dei ticinesi al principio di sussidiarietà, no risicato per la legittima difesa

Votazione cantonale

Il primo è stato approvato con il 53,1%, mentre la seconda è stata bocciata con il 50,3% - La soddisfazione del Governo

Sì dei ticinesi al principio di sussidiarietà, no risicato per la legittima difesa
© CdT/ Chiara Zocchetti

Sì dei ticinesi al principio di sussidiarietà, no risicato per la legittima difesa

© CdT/ Chiara Zocchetti

(Aggiornato alle 14.08) - L’introduzione del principio della sussidiarietà nella Costituzione cantonale è stato approvato dalla maggioranza dei ticinesi con il 53,1% di sì e il 46,9% di no.

È stato un no sul filo del rasoio quello invece arrivato con l’esito della votazione all’iniziativa popolare «Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa»: il 50,3% dei ticinesi andati al voto ha detto no mentre il 49,7% avrebbe preferito un sì.

Il Cantone ha registrato un tasso di partecipazione del 37,9% degli aventi diritto al voto, ossia circa 85 mila votanti.

La reazione del Consiglio di Stato

«Il Consiglio di Stato ha preso atto dei risultati della votazione cantonale odierna, in merito all’introduzione del principio di sussidiarietà nella Costituzione cantonale e all’iniziativa popolare Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa», si legge in un comunicato del Governo cantonale pubblicato poco fa. «Nelle scorse settimane, il Consiglio di Stato aveva invitato la popolazione a sostenere la modifica della Costituzione cantonale che proponeva di introdurvi il principio della sussidiarietà, in base al quale le prestazioni erogate al cittadino devono competere alle autorità territorialmente più prossime. Il Governo aveva invece chiesto alla cittadinanza di respingere l’iniziativa popolare «Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa».

Introduzione del principio della sussidiarietà nella Costituzione cantonale

Il Consiglio di Stato ha espresso «soddisfazione a proposito del voto odierno che ha deciso di inserire nella Costituzione cantonale del 14 dicembre 1997 il principio della sussidiarietà. Il Governo ritiene che questo passo formale, già compiuto dalla Confederazione nel 2004, permetterà di riconoscere esplicitamente uno dei principi fondamentali alla base della ripartizione dei compiti all’interno del nostro Stato federale. L’idea alla base della modifica costituzionale – condivisa anche dal Parlamento cantonale, con il proprio voto favorevole del 12 marzo 2019 – è che lo Stato debba svolgere le proprie attività quanto più vicino possibile alla cittadinanza, per massimizzare l’effetto e la partecipazione al processo politico».

Iniziativa popolare «Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa»

L’Esecutivo ha accolto «positivamente anche la decisione di respingere l’iniziativa popolare Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa, allineandosi così alla posizione dello stesso Governo e del Parlamento cantonale, che l’avevano respinta. Il Governo ha ricordato che il sistema attuale prevede già un’indennità per le spese sostenute in caso di assoluzione o di proscioglimento; l’assistenza giudiziaria copre inoltre le spese legali e procedurali di chi si trova in una situazione finanziaria precaria. La soluzione di rimborso proposta dall’iniziativa, per contro, avrebbe creato una disparità di trattamento nei confronti di chi è processato e assolto, e non avrebbe goduto di alcuna indennità. Il Consiglio di Stato ritiene che, da un punto di vista pratico, la legge proposta dagli iniziativisti avrebbe potuto legittimare comportamenti violenti e incentivare i cittadini a farsi giustizia da sé, con un ricorso accresciuto alle armi».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1

    «Un Ticino in cui vivere»

    Politica

    Il Partito socialista ha presentato un piano di rilancio per il cantone, che nel 2030 dovrà essere «più inclusivo, sostenibile e accogliente» - Proposte 24 misure concrete per un costo stimato di 227 milioni di franchi all’anno - Fabrizio Sirica: «Serve una visione sul lungo termine»

  • 2

    «Siamo la regione più sicura d’Italia: attendiamo con serenità Berna»

    IL CASO

    Pandemia ed eventuale stretta al confine, parla l’assessore della Regione Lombardia Massimo Sertori: «Come tutte le regole hanno degli aspetti positivi e negativi: sarà importante valutare la situazione epidemiologica, ma da noi oltre l’80% della popolazione è vaccinata» - Norman Gobbi: «Come non ricordare la sempre ostica e incerta interpretazione dei decreti ministeriali italiani...»

  • 3

    Un Masterplan per il comparto Lungolago e Lugano centro

    città

    Il Municipio ha preso conoscenza oggi dei risultati dei mandati di studio paralleli - Secondo il collegio di esperti, il progetto LONGLAKE di Inches Geleta Architetti «è quello che meglio corrisponde alle aspettative», ma gli altri piani «hanno fatto emergere spunti e idee interessanti», dei quali l’Esecutivo cittadino vuol tenere conto - In ottobre i dati verranno presentati con un’esposizione pubblica

  • 4

    «Ristrutturare il Liceo di Bellinzona? Un’assurdità»

    Scuole

    Un architetto attivo in città scrive al Municipio sollecitandolo a cercare delle soluzioni alternative insieme al Governo: «Una sede realizzata da zero costerebbe di meno» - La risposta: «Il progetto è condotto dal Cantone»

  • 5

    Solo mezzi elettrici per i recapiti postali momò

    Mendrisiotto

    La flotta veicolare che assicura le consegne nel distretto più a sud del cantone è interamente a energia pulita - Si tratta di 61 auto, scooter a tre ruote e furgoni che percorrono quasi 1.500 chilometri al giorno

  • 1
  • 1